Il sindaco, Gigi Riserbato, e l'assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, hanno raggiunto, di concerto con la Regione Puglia, l’Autorità idrica pugliese, l'Acquedotto pugliese e la Provincia di Barletta Andria Trani, un accordo per la risoluzione del problema del malfunzionamento dell'impianto di depurazione di Trani.
Infatti hanno preso parte ad un incontro, tenutosi presso la sede dell’Autorità idrica pugliese, in occasione del quale si è definito un crono programma di attività ed interventi «che consenta di stabilire compiti e responsabilità di ciascun soggetto interessato – si legge in una congiunta dei due amministratori -, nell'intento di garantire la corretta funzionalità dell'impianto di depurazione di Trani».
In buona sostanza si è deciso che Acquedotto pugliese intervenga sull’impianto con un progetto di completamento, «per superare una situazione di danno ambientale – scrivono ancora Riserbato e De Simone - che si sta perpetrando da anni». .
In particolare, l’ente idrico dovrà redigere una progettazione esecutiva entro il mese di aprile e, entro fine luglio, provvedere all’aggiudicazione dell'appalto. L’Autorità idrica pugliese anticiperà la somma di 7 milioni di euro per la realizzazione dell'intervento, mentre a Regione, Provincia e Comune spetterà il compito di controllare la realizzazione delle opere.
Sia il sindaco, sia l'assessore ringraziano «quanti, con il loro sostegno contributo e fattiva collaborazione hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato e, precisamente, le associazioni spontanee, le forze politiche ed i cittadini tutti».
Infine, ed in particolar modo, un plauso è stato rivolto «al lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Trani, la cui inchiesta ha portato al sequestro dell'impianto contribuendo, dunque, a prestare particolare attenzione su punto».
