«È arrivata la primavera… Qualcuno ha pensato bene di adornare il proprio balcone o giardino con un acero giapponese, albero tipico dei giardini orientali, difficilmente reperibile dalle nostre parti in quanto pianta non autoctona. Il tutto e' stato possibile grazie al buon cuore, il mio, che ho acquistato, e a caro prezzo, la suddetta pianta, che inizialmente doveva abbellire il mio negozio e che ora, invece, farà bella mostra di sé altrove e la felicità di altri».
Si sfoga così, fra sarcasmo ed amarezza, il titolare di un’attività commerciale in via delle Crociate, oggetto questa notte del furto di una delle due piante nipponiche presenti, in altrettante fioriere, ai lati dell’ingresso del locale. Un furto che potrebbe essere stato mano sia di chi se ne intende, sia di chi, invece, si è solo voluto rendere protagonista del classico e fastidiosissimo “sfregio”.
Ma lì non è la prima volta che capita: «È il quarto furto che subisco», fa sapere l’esercente che, poi, provocatoriamente, invoca il quinto: «Se qualcuno dovesse essere interessato, faccio presente che è disponibile un altro esemplare, sempre davanti al mio negozio, e che potrebbe essere facilmente asportato. Naturalmente nottetempo, perché di giorno ci sono io, che renderei il compito difficile, se non impossibile».
