Come più volte ribadito, la situazione di emergenza e di totale degrado delle periferie tranesi pare sia stata completamente cancellata dall’agenda di governo dell’amministrazione comunale. I cittadini ormai cominciano ad essere stufi delle promesse da marinaio lanciate nella scorsa campagna elettorale e oggi non mantenute dagli attuali amministratori locali. Uno dei quartieri senz’altro più colpiti da questa sorta di disamministrazione è il quartiere Pozzopiano, lo stato pietoso dei marciapiedi sconnessi a causa delle radici degli alberi e le strade colme di voragini sono uno sputo nell’occhio alla cittadinanza tranese che versa ogni anno fior di soldi di addizionale comunale.
Per i cittadini tranesi delusi e sfiduciati dal ruolo delle istituzioni locali è arrivato il momento di svegliarsi e mettersi in gioco in prima persona per cambiare questa città. Non è più concepibile che se un ragazzo voglia fare atletica debba recarsi a Bisceglie perché a Trani non c’è la pista d’atletica. Se un genitore deve rinnovare al proprio figlio l’abbonamento per il mezzo pubblico non può prendersi una giornata di ferie perché l’ufficio ad hoc dell’Amet chiude alle 12 e non è aperto il pomeriggio.
Trani necessita una svolta verso il cambiamento. Nei quartieri periferici della città i servizi pubblici sono scadenti, le illuminazioni sono carenti e questo favorisce il vandalismo. L’entusiasmo è apprezzabile, ma spesso non basta per governare una città. I responsabili del degrado delle periferie tranesi prendano atto della gravità della situazione e comincino ad impegnarsi seriamente per restituire ai cittadini la giusta attenzione che meritano dando risposte concrete. Quanto ai cittadini, abbandonate la mentalità del “Fatti i fatti tuoi e campa cent’anni” e tornate a credere nel bene comune. Rendiamoci protagonisti del nostro futuro e rilanciamo Trani!
Norberto Soldano
Uniti Per Ferrante
