È ripresa oggi, dopo la sosta pasquale, «Appuntamento con Trani», la classica trasmissione domenicale in diretta con il sindaco Gigi Riserbato e, in alternanza, esponenti dell’opposizione. Ed è ritornato nostro ospite il primo cittadino. Al quale Radio Bombo ha riconosciuto, in apertura della trasmissione, il merito di avere ottenuto alcuni risultati concreti, quantunque parziali, in tema di pubblica sicurezza della città.
Dopo quella sua lettera al dirigente della Polizia ferroviaria si è mosso e visto qualcosa.
Vi ringrazio per darne atto. Sono risultati parziali, ma pur sempre dei risultati. Peraltro, ieri, durante un convegno sulla sicurezza nelle città, ho incontrato il sindaco di Bari Emiliano e mi ha confermato difficoltà che sono comuni a lui ed a tutti i sindaci. Noi primi cittadini abbiamo delle mappe del crimine di massima, ma non possiamo disporre delle forze dell’ordine. Però diamo loro delle indicazioni e segnalazioni, ed a Trani sono arrivati dei correttivi dai quali stanno arrivando risultati. Ma non abbasseremo mai la guardia.
Anche ieri caos totale al porto, che rischia di scoppiare se non lo si chiude al traffico. Non sarebbe il caso, come volete fare per i monumenti, di destagionalizzare anche le chiusure al traffico?
Stiamo valutando delle chiusure straordinarie, ma stiamo pensando anche ad una programmazione seria ed a lunga scadenza delle strade, puntando pure al contenimento delle emissioni sonore, perché già registro lamentele dei residenti sulla musica dei locali. Incontreremo a breve le associazioni di categoria, ma abbiamo problemi seri con l’organico delle Polizia locale. Per il momento abbiamo prorogato quelli a tempo determinato al 15 aprile, ma c’è da fare chiarezza su queste e molte altre cose.
Anche i lidi sono un gran problema.
Sì, ma scinderei le questioni. Vi sono dei possibili problemi strutturali che vengono dal passato e dei quali chi di dovere dovrà rendere conto. Su Mongelli e Marechiaro non ci sto. Sicuramente vi è un dossier fotografico agghiacciante, ma questo si presta a strumentalizzazioni politiche, che non accetto: invece di fare fronte comune contro il vandalismo e l’inciviltà, della quale dovremo tutti vergognarci, ci si accusa di incuria dell’amministrazione. In ogni caso, per martedì mattina ho convocato tutti i soggetti interessati. Confidiamo sulla pulizia straordinaria ad inizio estate e mi auguro di assegnare servizi alle cooperative, giacché abbiamo questo strumento e dobbiamo sfruttarlo.
A proposito di mare, però, gli annunciati lavori al depuratore per sette milioni sono un vostro successo importante. Ma a quel punto, completerete i lavori della condotta sottomarina?
Non solo nostro, ma anche delle inchieste della Procura della repubblica e, quindi, sono certo del fatto che i tempi saranno rispettati. E, se non dovessero essere rispettati, il Comune si riterrà parte lesa. Però, più che la condotta sottomarina, punteremmo sul trasferimento del depuratore ad altro sito.
Amet, a quando la nomina o le nomine?
Intanto chiarisco che oggi l’Amet ha un organo di governo, che è il collegio sindacale, che ha pieni poteri. Il mio obiettivo è che prima si approvi il bilancio, così che chi si insedierà abbia una lavagna pulita. Ho previsto un Cda formato da tre dipendenti comunali, di cui una donna, e due esterni, con la possibilità di scindere le cariche di presidente ed Ad, ovvero di concentrarle in capo alla stessa persona.
Le è piaciuto il pesce d’aprile?
Certo, e ci sono cascati anche alcuni vostri colleghi, che quel giorno mi chiamarono risentiti pensando che la notizia ve l’avessi data io.
