Prevenire l’affermarsi della “cultura mafiosa” e riconoscere l’importanza delle amministrazioni locali in quest’ambito. E’ quanto emerso sabato mattina a Trani, in un convegno tenutosi nella Sede dell’Università LUM “Jean Monnet” dove è stata illustrata l’attività messa in campo dall’Agenzia nella Città di Bari.
“Le difficoltà socio-economiche aumentano il bacino di criminalità, serve una strate-gia comune tra forze dell’ordine e istituzioni, sensibilizzando le scuole, supportando le vittime”, così Stefano Fumarulo, responsabile dell’ “Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata” di Bari, intervenuto al convegno insieme a Michele Emiliano, sindaco di Bari e a Luigi Torre della Segreteria Nazionale del “Sindacato Italiano Lavoratori Polizia”.
“E’ un’iniziativa importante in questo momento storico della città”, ha affermato il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, intervenuto durante la conferenza; “la prefettura lavora egregiamente, così come le forze dell’ordine”. Grande soddisfazione da parte dell’organizzatore di questo incontro, Claudio Biancolillo, a seguito delle dichiarazioni del Sindaco Luigi Riserbato, che ha annunciato la volontà di istituire anche a Trani l’ “Agenzia”.
Lo stesso Claudio Biancolillo ritiene che quest’esperienza “rappresenterebbe una straordinaria possibilità di apportare un contributo innovativo alle politiche di sicu-rezza urbana e di prevenzione della criminalità”.
Ed è proprio in Claudio Biancolillo che il Sindaco ha individuato la mente progettuale di questa grande opportunità per il Comune di Trani, convinto che con la sua presenza a fianco delle istituzioni, vista la sua competenza in materia, potrebbe rappresentare un prezioso asso nella manica.
