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Comune di Trani, i sindacati insorgono: «I due dipendenti di Corato nell'Utc ci costano otto volte di più»

Con la presente, questa O.S. dopo aver preso atto dell’adozione dei provvedimenti amministrativi in oggetto meglio indicati, evidenzia alle SS.LL. che questi ultimi sono in evidente contrasto con le disposizioni di legge, in quanto:

1) la D.G. n. 47 del 05/03/2013, esecutiva ai sensi di legge, dall’oggetto: “Modifica convenzione approvata con Delibera di Giunta n.23 del 13/02/2013”, ovvero relativa all’utilizzo a tempo parziale di nr. 02 dipendenti di Cat. D del Comune di Corato è stata adottata in violazione delle disposizioni legislative che impongono alle PP.AA. l’obbligo di far fronte alla competenze istituzionali mediante il più proficuo utilizzo di risorse umane e professionali esistenti nell’ambito delle proprie strutture.

Il Comune di Trani non ha eseguito il preventivo accertamento dell’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al proprio interno. Di fatto quindi, l’assenza di una preventiva verifica organizzativa, puntuale e documentata, di specifiche professionalità già disponibili all’interno dell’Ente che ricoprono o hanno ricoperto profili professionali di Cat. D. Sotto il profilo economico, l’ingiustificato sperpero di risorse finanziarie dell’Ente (pari a €.666,67 mensili procapite oltre il rimborso delle spese di viaggio), a fronte di un costo effettivo e sostenibile di circa:

o €.200,00 mensili, lorde, in caso di affidamento di mansioni superiori di Cat, D;

o €. 150,00 mensili, lorde, in caso di assegnazione di specifiche responsabilità alla Cat. B;

o €.167,00, lorde, in caso di assegnazione di specifiche responsabilità alla Cat. C;

o €.183,00 mensili, lorde, in caso di assegnazione di specifiche responsabilità alla Cat. D;

utilizzando semplicemente il personale già in servizio presso l’Ente, che qualificato professionalmente e in possesso di un concreto spirito di abnegazione attende da anni l’opportuna gratificazione.

A ciò si aggiunga, infine, l’ulteriore danno professionale (perdita di chance) causato direttamente dall’Ente nei confronti del proprio personale in ruolo che vede ingiustamente prevaricate se non annullate le proprie aspettative di miglioramento professionale ed economico. Tutto ciò a causa dell’immotivato e ingiustificato modus operandi del Comune di Trani che adotta, in maniera del tutto arbitraria, provvedimenti amministrativi tesi ad affidare i propri servizi a personale esterno all’Ente sostenendo un costo più che triplo.

2) La Determinazione Dirigenziale nr. 49 del 21/03/2013, afferente la II Ripartizione, esecutiva ai sensi di legge, dall’oggetto: “Provvedimento attuativo della delibera di giunta n. 47 del 05.03.2013” che di fatto oltre a modificare con i poteri dirigenziali lo schema di convenzione approvato con la Delibera di Giunta nr. 47 del 05/03/2013, circostanza questa assolutamente inverosimile, sostituisce, in particolare il c.2 dell’art. 4 il cui testo non indica tanto il compenso da corrispondersi, quanto gli articoli o i Contratti Nazionali degli Enti Locali di riferimento. Infine però, tale provvedimento impegna la somma complessiva di €.2.543,90 per retribuzioni, €.721,96 per oneri riflessi e €.216,23 per IRAP per un solo dipendente proveniente dal Comune di Corato. Pertanto, a parziale rettifica di quanto esposto al precedente punto 1), il costo mensile per la sola retribuzione e per un solo dipendente è pari a €.1.741,04, lorde. Tale costo superiore per ben più di otto volte rispetto a un affidamento del servizio al personale interno all’Ente. Inoltre, così come disposto al punto 5 della Delibera di Giunta comunale n. 47 del 05.03.2013, il mandato concesso al Dirigente della II Ripartizione è esclusivamente e univocamente quello relativo alla sottoscrizione della convenzione, così come approvata dalla citata delibera, giammai la modifica della stessa.

Per tutto quanto innanzi esposto, si chiede a codesto spett.le Comune di Trani, di procedere alla immediata revoca in autotutela della Delibera di Giunta Comunale n.47 del 05.03.2013 e della Determinazione Dirigenziale nr.49 del 21/03/2013, afferente la II Ripartizione.

Si chiede, inoltre, a tutti i destinatari della presente nota, che leggono in indirizzo, di intervenire con cortese somma urgenza, ognuno per la propria competenza, disponendo accertamenti ispettivi volti a tutelare il rispetto delle norme giuridiche, i vigenti Contratti Nazionali di Lavoro, nonché il rispetto degli equilibri contabili e di bilancio, ove il Comune di Trani non provveda a quanto richiesto da codesta O.S.

Infine, si invita il Comune di Trani a desistere dall’inviare, ai dipendenti comunali e ai Dirigenti Sindacali appartenenti alla scrivente O.S., ulteriori disposizioni di servizio tese a obbligare lo svolgimento di compiti non dovuti e non remunerati, in evidente contrasto con le vigenti norme contrattuali, del Cod.Civ. e soprattutto del Cod. Pen. Circostanza, quest’ultima già verificatasi pochi mesi orsono e agli atti del Comune di Trani.

Il Segretario territoriale Csa-Flp - Michele Giuliano

 


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