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"Una strada, tante storie", settimana dedicata a Mons. Reginaldo Giuseppe Maria Addazi

La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il maresciallo Giuseppe Giusto, grazie al suo volume "Trani, tante strade, tanta storia" edito dalla tipografia Landriscina nel 2003 per il C.R.S.E.C.) prosegue con Edoardo Fusco. 

 

Piazza Addazi è compresa fra Piazza Duomo, via S. Nicola, via Archivio e via San Leucio. Praticamente è la piazzetta che si trova vicino al campanile della Cattedrale. Precedentemente faceva parte di Piazza Duomo.

La denominazione fu variata con delibera di giunta dell'11 marzo 1998, e l'inaugurazione avvenne il 2 agosto dello stesso anno, con lo scoprimento della targa. Il palazzo Filisio, una famiglia di orologiai, posto tra la facciata laterale della Cattedrale e palazzo Valenzano, è del XVIII secolo e trasformato in albergo col nome iniziale di Hotel Duomo. Dopo il cambio di gestione e la variazione del nome in Hotel Regia è stato restaurato tra il 1996 ed il 1998. Vicino al campanile la prima sede del Museo Diocesano.

Questo fabbricato fu costruito sull'area dell'antico Seminario voluto dall'Arcivescovo Alvarez del 1672, e che funzionò in quella sede fino al 1758. Una lapide con lo stemma arcivescovile posto all'esterno, ne è la testimonianza e ne attesta l'epoca in cui sorse. Il Museo è stato voluto dall'arcivescovo Mons. Giuseppe Carata nel 1975. Nel 1996 si arricchì di una grande ed interessante raccolta composta di pesi fittili, vasi e reperti archeologici di notevole valore, appartenuta all'Avvocatura Francesco Lillo, deceduto nel 1989, il quale volle che il materiale da lui raccolto e custodito fosse donato al nostro museo dopo la sua morte.

A concretizzare queste disposizioni fu il nipote Angelo Rapisardi che si adoperò nelle varie procedure legali, portando a compimento l'interessante donazione. Nel 2001 fu trasferito nell'attiguo ex Palazzo Lodispoto.

 

Mons. Reginaldo Giuseppe Maria Addazi, o.p. (ordinis praedicatorum), fu arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e titolare di Nazareth dal 1948 al 1971. Nato a Grottammare (AP) il 30.11.1899, sentì giovanissimo la vocazione sacerdotale, entrando nell'Ordine dei Domenicani in cui fu professo il 14 ottobre 1922 ed ordinato sacerdote nel 1926.

Fu eletto Provinciale dei Domenicani nel 1945. Maestro dell'Almo Collegio dei Teologi in Napoli, fu nominato assistente al soglio pontificio. Partecipò al primo conflitto mondiale e, per questo motivo, ottenne l'Onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto e la cittadinanza onoraria di quella località. Consacrato vescovo a Napoli il 4 gennaio 1948, fu destinato alla Sede arcivescovile Metropolitana di Trani, dove fece il suo solenne ingresse il giorno 1 febbraio 1948. Dal 1948 al 1971 svolse una difficile e intensa opera di Pastore e Benefattore, considerando il periodo così delicato di quei 23 anni, che vanno dal periodo post-bellico al rinnovamento post-conciliare.

Mons. Addazi dimostrò una profonda dottrina teologica, saggezza di governo, bontà infinita che si manifestava nella sensibilità ai bisogni della povera gente. Il suo compito non fu esente da dolori e da martirio, da sofferenze intimamente portate e sottaciute, specie quelle causate forse dalla sua innata bonarietà, per cui non sapeva concepire l'altrui malizie che avessero potuto approfittarne per travolgerlo. Nel 1971 chiese ed ottenne dalla Santa Sede di essere sollevato dal governo pastorale dell'Arcidiocesi per motivi di salute, ritirandosi nel Convento dei Domenicani del Santuario della Madonna dell'Arco a Napoli dove morì il 7 febbraio 1975. Una epigrafe dettata in occasione della sua commemorazione sintetizza la sua personalità:

PRAECLARUS ARCHIEPISCOPUS - PIETATE - SCIENTIA - MAGISTERIO ET REGIMINE PASTORALI

Alcune generazioni di tranesi lo ricordano con particolare simpatia avendo da giovani usufruito della sua direzione spirituale o avendo fatto parte di una delle Associazioni che gli erano così a cuore: Agesci, Edelweiss, Fuci, Azione Cattolica. Per favorire ai giovani la pratica dello sport, volle mettere a disposizione un campetto situato in via Andria. Questa struttura è ancora oggi utilizzata come campo di calcio intitolato proprio a mons. Addazi.

Una curiosità: la squadra locale di calcio intitolata "Ursus Trani" fu creata ai tempi in cui viveva mons. Addazi, ed il nome fu simile a quello del cane che mons. Addazi teneva con sé.

Puntata precedenti


Matteo Renato Imbriani
Nicola de Roggiero
Simone de Brado, Angelo de Bramo
Giuseppe de Robertis
Maria Ciardi, Vincenza Fabiano
Felicia Nigretti, Anna Teresa Stella
Antonio Piccinni
Goffredo da Trani
Boemondo d'Altavilla
Giovanni Beltrani
Raffaele Lettini
Francesco Cutinelli
Maraldo da Trani
Simone de Bello
Giuseppe Basile (aggiornamenti)
Forges Davanzati
Famiglia De Cuneo
Lorenzo Bonomo
Arcangelo Prologo
Elena Comneno - Via Otto Marzo
Ferdinando Lambert
Edoardo Fusco
Monte d'Alba

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