Riceviamo e pubblichiamo la nota di risposta del comitato L328 al direttore generale dell'Asl Bt, Giovanni Gorgoni, che, a sua volta, aveva recentemente scritto al sindaco di Trani, Gigi Riserbato, a seguito dell'ultimatun posto nei girni scorsi dal comitato stesso.
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Apprendiamo dal nostro sindaco, Avv. Luigi Nicola Riserbato, della Sua nota in risposta alle questioni sollevate nel nostro comunicato stampa del 26 marzo.
RingraziandoLa per l'attenzione che ha voluto riservarci, ci preme tuttavia chiarire alcuni punti. Lei nella sua missiva afferma che «pur sostenendo il confronto e la collaborazione tra gli enti e con i cittadini [...], questa Direzione ritiene che non sia opportuno porre in termini di "ultimatum" la questione».
Noi, al contrario, pur riconoscendoLe una, almeno apparente, predisposizione al dialogo ed alla collaborazione, riteniamo di avere il diritto/dovere di porre richieste perentorie e di dare alle stesse anche termini di scadenza relativamente prossimi, atteso che per anni la nostra Città è stata ignorata e bistrattata dagli organi competenti in materia di sanità.
Lo ribadiamo ancora una volta: a noi non interessa puntare il dito contro i "colpevoli" di quanto accaduto in passato, vogliamo solo soluzioni concrete che ci tutelino e che garantiscano il nostro diritto alla Salute e non ci tireremo indietro, se in un futuro prossimo o remoto, il raggiungimento di questo obiettivo ci richiederà di mettere nuovamente in atto manifestazioni di qualsivoglia natura.
Per altro, sempre nella sua nota, Lei definisce infondate sia la notizia secondo cui un chirurgo di Trani sarebbe stato chiamato a prestare servizio presso l'ospedale di Bisceglie, sia la notizia relativa alla sospensione delle reperibilità pomeridiane e notturne della branca di ortopedia. Purtroppo, ci vediamo costretti ad evidenziare l'inesattezza delle Sue precisazioni, facendo riferimento, per la prima questione, ad un ordine di servizio del Direttore dell'U.O. complessa di chirurgia, Dott. Giuseppe Chetta, del 20/03/2013, che Lei potrà agevolmente acquisire, e a dati di fatto per quanto concerne il secondo punto.
Nell'ordine di servizio sopra citato, avente come oggetto: «Interventi chirurgici in regime ambulatoriale pazienti sottoposti a visita nel plesso ospedaliero di Trani», si dispone che «gli interventi chirurgici in regime ambulatoriale dei quali i pazienti in questione risultassero necessari vengano eseguiti nel presidio Ospedaliero di Bisceglie dallo stesso specialista chirurgo che li ha visitati a Trani, per assicurare la continuità assistenziale».
Sappiamo che tale disposizione di servizio è relativa solo al mese di aprile, ma purtroppo l'esperienza ci ha insegnato che nel nostro ospedale non c'è niente di più definitivo del provvisorio (basti ricordare lo spostamento provvisorio del Pronto Soccorso avvenuto sei anni or sono e gli accorpamenti provvisori di reparti, nonché la chiusura provvisoria degli stessi per emergenza estiva... che sono poi diventate definitive).
Per quanto riguarda le reperibilità pomeridiane e notturne della branca di ortopedia, sappiamo che c'è solo un medico ortopedico reperibile per i due presidi di Trani e di Bisceglie e i fatti dimostrano che, per non si sa quali disposizioni, il paziente che necessiti di consulenza ortopedica, viene direttamente trasferito dal Pronto Soccorso di Trani a quello di Bisceglie, arrecando notevole disagio agli operatori e al paziente stesso.
Inoltre, per quanto concerne la ventilata chiusura del reparto di Medicina prenatale, prendiamo atto con moderata soddisfazione della sua smentita e cogliamo l'occasione per chiederLe di predisporre il trasferimento nella nostra struttura di un medico ginecologo che possa sostituire il nostro stimato Dott. Carlo Avantario.
In fine, apprezziamo la Sua volontà di subordinare "a condivisione con la comunità" l'esecutività del piano di riconversione e rilancio della nostra struttura che sarà pronto per metà mese e, a tal proposito, chiediamo sin da ora di valutare la possibilità di trasferire a Trani l'Ufficio di Formazione, considerato che alla nostra Città lo Statuto della Provincia di Barletta-Andria-Trani (conicidente con il territorio di competenza di codesta ASL BT) conferisce il ruolo di polo culturale-convegnistico-recettivo.
Restiamo, sempre vigili, in attesa della convocazione in tempi brevi di un tavolo di concertazione e condivisione del piano di cui sopra.
Presidente Comitato L328 - Loredana Di Nunno
