Sono tanti i ponti ripetitori di telefonia mobile installati nel territorio comunale, alcuni sul tetto delle abitazioni civili, altri nei pressi di luoghi pubblici frequentati da tanti utenti e nei quali lavorano tanti addetti.
Vi è anche il proliferare di ponti wireless che trasmettono le varie connessioni adsl nelle zone non servite dai tradizionali servizi telefonici via cavo.
L'Associazione Folgore non ha fatto "la scoperta dell'acqua calda", in quanto è una realtà ben nota e sotto gli occhi di tutti, né tanto meno è l'unica che denuncia la presenza di elettrosmog.
Ci riferiamo anche alle denunce sporte a mezzo stampa dal dipendente comunale Pietro Lamacchia, persona sensibile e attenta a questa problematica.
Ebbene, anche noi come Associazione Folgore chiediamo il monitoraggio ambientale dell'elettrosmog in tutto il territorio comunale e che l'Amministrazione comunale faccia installare in prossimità dei ponti ripetitori le centraline di misurazione del campo elettromagnetico in continuo, 24 ore su 24, possibilmente connesse in rete così da permettere ad ogni singolo cittadino di visualizzare il non superamento dei livelli stabiliti per legge, per una tranquillità psicologica di tutti.
Dove reperire i soldi necessari all'uopo? Utilizzando gli introiti derivanti dai canoni di concessione pagati dai gestori di telefonia mobile (magari rivisti in aumento) e da eventuali finanziamenti previsti in materia ambientale.
Rammentiamo che da anni è presente in Corso Imbriani un ponte telefonico della Telecom, a pochi passi dalla Scuola media statale “Bovio”, una scuola frequentata dagli stessi ragazzi per 3 anni e per 5 ore al giorno.
A tal riguardo chiediamo a chi compete: vi siete mai preoccupati di effettuare la lettura dell'eventuale campo elettromagnetico presente nelle varie aule di questa scuola ed anche in altre strutture collocate nelle vicinanze delle sorgenti elettromagnetiche più significative presenti in Trani?
Oppure ci affidiamo ai rilevamenti "di parte" effettuati dagli stessi gestori o da tecnici assoldati da loro?
Non vogliamo creare allarmismo, ma non possiamo nemmeno abbassare la guardia contro questo "nemico invisibile" che a lungo andare potrebbe essere causa di malattie anche mortali.
Il presidente dell'Associazione Folgore - Nunzio Di Lauro
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