Trani si prepara ad avere una nuova scuola superiore. E quella scuola potrebbe diventare la nuova sede del Liceo classico. È quanto ha comunicato il sindaco, Gigi Riserbato durante la discussione, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, del Piano per il diritto allo studio 2013.
Il primo cittadino, in qualità di assessore alla pubblica istruzione, introducendo l'argomento, ha, fra le altre cose, riferito che «il presidente della Provincia (Francesco Ventola, ndr) ha inviato ufficialmente una nota per la quale la Barletta Andria Trani si dichiara disponibile a costruire un nuovo plesso scolastico di scuole medie superiori che - dice Riserbato - penso potrà essere il nuovo Liceo classico, posto che la sede attuale del glorioso “De Sanctis”, per i tanti iscritti e per i numerosi corsi di studio, alcuni dei quali anche sperimentali, che si stanno approvando in queste ore, potrebbe non essere più al passo con i tempi. Ovviamente - prosegue il sindaco - ringrazio la Provincia per questa opportunità ed i consiglieri provinciali di Trani per l'impulso che evidentemente hanno svolto presso il presidente della giunta».
Con l’occasione, il primo cittadino ha rivolto un pubblico appello agli assessori all'urbanistica e patrimonio perché, ciascuno per le proprie competenze, «individuino al più presto una possibile area comunale da mettere a disposizione della Provincia per la costruzione di questo nuovo plesso scolastico che, inevitabilmente, avrà i suoi tempi».
Un’opportunità quanto mai provvidenziale, a quanto pare, proprio perché, nel frattempo, come il sindaco accennava, il liceo classico “Francesco De Sanctis” si appresta ad allargare il ventaglio dell'offerta didattica per i prossimi iscritti.
In particolar modo, arriverà il terzo indirizzo scolastico per questa scuola che già annovera, al suo interno, non soltanto la sezione classica, appunto, ma anche il Liceo delle scienze umane, cosiddetto “psicopedagogico”.
La novità per il prossimo anno scolastico, 2013-2014, sarà rappresentata dall’avvento del Liceo linguistico, all'interno del quale si potranno studiare l'inglese, il tedesco, e, anche, il cinese, lingua per il momento studiata soltanto in alcuni omologhi istituti del nord Italia e giudicata nuova frontiera della globalizzazione.
In questo modo, dovrebbe crescere il numero delle classi dell'istituto. Al momento, se ne contano complessivamente 26, di ci 12 per il classico e 14 per le scienze umane. Per la disponibilità dei locali, per il momento, non dovrebbero esservi problemi, ma la Provincia di Barletta-Andria-Trani, che ha autorizzato, insieme con ministero e giunta regionale, il nuovo indirizzo, dovrà presto attivarsi in merito.