ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Piazza D'Agostino, ancora un cartellone di troppo davanti alla targa. Che, intanto, mette in luce quel vecchio scudo americano

C'è ancora un impianto pubblicitario di troppo, forse, sulla strada dell’inaugurazione di piazza Natale D'Agostino, in programma venerdì prossimo, alle 11, a cura dell’amministrazione comunale della Città nell’area compresa fra il liceo classico “Francesco De Sanctis” e la scuola media “Giustina Rocca”.

Infatti, rimossa una plancia più piccola, di proprietà comunale nei pressi della targa (già posizionata sulla facciata esterna della scuola media Giustina Rocca e tuttora, ovviamente, coperta), ne resta un altro, di proprietà privata, a breve distanza. Sicuramente, non il massimo tappo dal punto di vista della compatibilità, almeno in funzione della cerimonia. Sarebbe il caso, se proprio non si potrà rimuoverlo per mancanza di fondi o altri motivi, che se ne oscuri il messaggio pubblicitario, in questo momento ancora meno compatibile con il personaggio al centro della cerimonia.

Nel frattempo, come dicevamo, proprio il posizionamento delle due targhe in pietra (realizzate dalla ditta Di Gifico marmi), rispettivamente all'angolo tra via Lambertini e via Tasselgardo ed all'angolo tra via Tasselgardo ed il lungomare Chiarelli, hanno destato la curiosità della cittadinanza in vista dell’inaugurazione di piazza Natale D'Agostino. La domanda più ricorrente è: «Qual è, esattamente, la piazza?». La risposta, a quanto s’è appreso, è la seguente: «La piazza corrisponde con l’area che si estende dal cancello di servizio del liceo classico (e dunque dall’adiacenza con il fabbricato “Verdemare”, di via Tasselgardo) fino alla colonna toponomastica in pietra, di epoca fasciasta, situata alla confluenza fra il lungomare Cristoforo Colombo ed il lungomare Chiarelli».

La collocazione della targa sullla facciata della scuola media Giustina Rocca, inoltre, pone in risalto, per la prima volta, lo scudo in bronzo presumibilmente fatto installare dagli alleati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Dovrebbe trattarsi di un segno tangibile degli aiuti ricevuti dagli americani con il “Piano Marshall”.

Il motivo per cui quello stemma si trovi lì pare legato al fatto che l’intera zona, subito dopo la guerra, fu trasformata temporaneamente in quartiere ospedaliero, mentre i profughi ebrei furono ospitati alle casermette, sulla strada per Corato.

Scudi identici sono presenti anche nelle città di Palermo, Viterbo e Fossacesia, in provincia di Chieti, in questo caso sulla facciata della storica sede della Guardia medica.

(si ringrazia per la collaborazione l'avvocato Vittorio Tolomeo)


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca