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Vigilanza degli immobili pubblici a Trani, i Verdi: «Il fatturato troppo alto rende restrittivo il bando: va nuovamente rifatto»

Prima della pubblicazione del Bando di gara relativo il servizio di Vigilanza del patrimonio pubblico e dei beni comunali, servizio sistematicamente prorogato fino alla data del 30.4.2013 (importo di circa 50mila euro ridotto di circa il 40% rispetto al passato derivante dalla riduzione dei servizi prestati quali riduzione dei turni di guardia etc), avevamo invitato formalmente l'amministrazione a predisporre un bando di gara che garantisse la più ampia partecipazione in modo da evitare discriminazioni e dare uguali possibilità anche alle aziende del nostro territorio e/o città.

Invece dopo le note vicende giudiziarie (ricorso al Tar di una delle aziende interessate) e la ripubblicazione del bando avvenuta il 26.3.2013, con scadenza della presentazione delle domande per il giorno 6.5.2013 ed apertura delle buste il giorno 8.5.2013, ci rendiamo conto che i nostri suggerimenti non hanno sortito alcun effetto ed il Bando di gara prevede che possano partecipare alla gara imprese che hanno fatturato oltre 2 milioni e centomila euro all'anno negli ultimi 3 anni. In sostanza il bando di gara richiede un fatturato annuo che è il triplo rispetto a quello messo a base di gara che è di circa 700 mila annuo.

In questa maniera l'amministrazione ha ammesso a partecipare materialmente pochissime aziende che sono in grado di avere i suddetti requisiti di fatturato. 

Riteniamo che tale comportamento può essere eventualmente censurabile in sede di contenzioso amministrativo con ulteriore perdita di tempo e soldi per il Comune di Trani, per cui sarebbe il caso che si riveda nuovamente il Bado di gara.

Riteniamo inoltre, pur consapevoli che la questione della Vigilanza è un tema molto elettrico che suscita tensioni e malumori, per le implicazioni occupazionali che riveste, che si rivedano i beni da vigilare: ci sembra assurdo che si debba provvedere a fornire, con costi a carico dei Tranesi, la vigilanza del deposito Giudiziario di via Papa Giovanni o ad esempio del Lungomare Mongelli o del Lungomare C. Colombo; per non parlare delle esagerazioni degli Uffici Giudiziari o di Palazzo di Città.

Infatti se proprio si vogliono salvaguardare i lavoratori occupati, e quindi se si vogliono in ogni caso spendere dei soldi pubblici per tale servizio, si spendano per dare un effettivo servizio ai cittadini; ad esempio, in considerazione dello stato di grave insicurezza che oramai si vive in città, si destinino allora a Vigilanza privata anche interi quartieri della città (e non solo la centrale Stazione che paradossalmente si trova due passi sia dalla sede dei Vigili Urbani sia della Caserma dei Carabinieri. Cosa dovrebbero pensare gli abitanti del quartiere Europa o di Pozzopiano o di via Andria?).

Del resto Trani non è la città dove tutto è possibile?

Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)


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