Indagano i carabinieri della Compagnia di Trani in merito al ritrovamento di schede elettorali, utilizzate durante le ultime elezioni politiche, nei pressi dell'incrocio tra via Trombetta e corso Alcide De Gasperi. Un cittadino le ha notate sparpagliate in pezzi, alcuni dei quali bruciacchiati, nelle adiacenze dei cassonetti, recuperando ogni cosa e consegnando il tutto ai militari. Irrecuperabili solo i frammenti finiti in un tombino.
Le schede, sia del Senato, sia della Camera, risulterebbero vidimate da uno scrutatore, ma sembrerebbero sprovviste del timbro della sezione di provenienza. Una parrebbe votata, ma la croce non sarebbe stata apposta con la matita copiativa in dotazione ai seggi.
Una scheda della Camera è stata quasi completamente ricostruita presso la Stazione dei carabinieri e potrebbe fornire elementi utili ad identificarne il luogo di provenienza. Non è da escludere che del caso siano informati sia il Servizio elettorale del Comune, sia organismi superiori competenti.
La scuola in cui si è votato più vicina rispetto al luogo del ritrovamento è l’elementare di via Beltrani. Tuttavia, è possibile che le schede provenissero da qualsiasi altro luogo della città e, anzi, forse, si è scelto di smaltirle illecitamente proprio il più lontano possibile dal seggio dal quale sono state illegalmente sottratte.
Infatti, quel che è certo è che non era quello il luogo in cui si sarebbero dovute trovare e, soprattutto, non era quella la maniera di disfarsene. Qualora si accertassero responsabilità oggettive, correrebbe seri rischi, di carattere penale con annessa l’interdizione dai pubblici uffici, il presidente di seggio, massimo custode del materiale elettorale e tenuto, per legge, a non fare uscire nulla dall’aula sede della sua sezione di competenza, soprattutto schede e matite elettorali.
