«Oggi l’Amet ha un organo di governo, che è il collegio sindacale, che ha pieni poteri. Il mio obiettivo è che prima si approvi il bilancio, poi si facciano le nomine. Ho previsto un Cda formato da tre dipendenti comunali, di cui una donna, e due esterni, con la possibilità di scindere le cariche di presidente ed Ad, ovvero di concentrarle in capo alla stessa persona». Così il sindaco, Gigi Riserbato, due domeniche fa a Radio Bombo.
Le nomine dovrebbero arrivare nei prossimi giorni e le riunioni di maggioranza proseguono sia per definire le indicazioni politiche dei due nominati, sia le cariche deterranno. Nel frattempo, però, l’Udc dice la sua e consiglia al sindaco la prima delle due ipotesi da lui indicate: «Ci auguriamo che, come promesso in campagna elettorale, il sindaco Riserbato voglia seguire una linea di risparmio ed efficienza amministrativa, nominando la stessa persona sia presidente, sia amministratore delegato – dice il commissario cittadino, Nicholas Modugno -. Dividere i due incarichi, affidandoli a due persone diverse, sarebbe un segnale negativo da lanciare alla cittadinanza, in un momento di austerità e maglie strette della spesa pubblica, ma non solo. È evidente, infatti, che nell'ottica di una maggiore efficienza dell'attività, affidare entrambi gli incarichi alla stessa persona garantirebbe il miglioramento e la semplificazione della gestione dell'Amet. Pertanto - conclude Modugno - auspichiamo che Riserbato compia una scelta che non determini inutili sprechi e rispetti i tanti sacrifici compiuti dai cittadini».
