È passato un anno ma la storia è rimasta la stessa. «Non vi accalcate, tanto ci sono soltanto 50 numeri per il mattino e 20 per il pomeriggio». Questo è quello che ogni giorno da settimane si sentono dire le persone, perlopiù anziane, che si recano presso l'ex Ospedale pediatrico.
Ogni anno si verifica la stessa situazione, la piattaforma informatica regionale dovrebbe essere sempre e solo una, e tramite questa bisogna sbrigare tutte le pratiche che inevitabilmente rallentano lo smaltimento della calca.
Anziani, persone con evidenti problemi fisici, mamme e bambini, chiunque fa parte della ressa quotidiana per espletare le pratiche dell'esenzione ticket. Ai più viene richiesto di ritirare la domanda, compilarla in separata sede e ritornare per consegnarla.
Un anno fa sul sito dell'Asl Bt era comparso questo avviso: «L'esenzione – si legge sul sito dell’azienda sanitaria - può essere richiesta durante tutto l'anno: se non è urgente, non è consigliabile recarsi allo sportello nel periodo di massima affluenza. I certificati di esenzione per motivi diversi dal reddito (patologia, invalidità, ecc.) continuano ad avere la loro validità e non vanno rinnovati».
Intanto la gente continua a recarsi in via Baldassarre alle prime luci dell'alba con la speranza di rientrare tra i primi 50 della giornata, o al massimo ritirare uno dei 20 numeri disponibili per il pomeriggio. E ci scappano anche le liti, pesanti, con chi invece riesce ad accedere da corso Imbriani eludendo la fila.
