«Non vogliamo inasprire i toni, ma penso che nel cuore dei tifosi resti indelebile il ricordo di quell’incontro con la dirigenza della Fortis del 4 giugno dello scorso anno, a poche ore dal mio giuramento. Le circostanze e l’apparato comunale mi sconsigliavano di parteciparvi, per un atto d’amore ci andai, ma, purtroppo, non andò bene e non ne conservo un bel ricordo». Così Gigi Riserbato, sindaco di Trani, domenica scorsa a Radio Bombo.
Domani c’è Trani-Gladiator, ultimo atto del campionato di serie D, ma il primo cittadino, a margine della vicenda del murale degli «Irascibili», domenica scorsa è tornato indietro con la memoria al primo atto di questa sciagurata stagione. E Riserbato richiama quella conferenza stampa, in un locale del centro storico, presagio di tante cose che, dopo, sarebbero (o non sarebbero) accadute: «Al di là del fatto che non ricevetti neanche gli auguri - dichiara -, fui subito tempestato di un mare di problemi, soprattutto inerenti la gestione dello stadio. Ricordo che la mia risposta, dettata dalle minime conoscenze che avevo da consigliere comunale, non fu gradita. Ed allora, se al primo minuto di una partita, la carica del sindaco viene subito coinvolta in beghe fra società nelle quali, lo ripeto ancora una volta, la pubblica amministrazione non può entrare, è chiaro che, a quel punto, il sindaco fa un prudente passo indietro».
Qui l’audio delle dichiarazioni del sindaco di Trani.
