Qualche pedana, assi di legno e pali trovati chissà dove, reti da pesca, un po' di corde e l'area sportiva attrezzata è bella che sistemata. Un gruppo di ragazzi, ritrovatisi per caso su questo "piazzale" ormai "disabitato" e disadorno da tempo, hanno pensato di realizzare quello che vedete documentato in foto.
Uno spazio dedicato a skater e biker, un altro per gli amanti della palla a spicchi e c'è persino una rete per la pallavolo o, magari, per il calcio-tennis acrobatico. Il sogno di un'area sportiva attrezzata in questo luogo avrebbe sicuramente "bisogno" di un investimento pubblico per la sistemazione di questo luogo da regalare poi ai giovani e ai meno giovani come spazio aperto per l'attività sportiva in riva al mare. E passare dal sogno al bisogno, si sa... serve il doppio dell'impegno. Probabilmente rimarrà soltanto un'idea bellissima.
Nel frattempo, oltre ad essere un'area abusiva potrebbe rivelarsi anche una trappola pericolosa per gli stessi ragazzi che si sono impegnati nel ritagliarsi questo evadendo dalle mura grigie della città. Le ferraglie arrugginite, i muretti pericolanti e le strutture esistenti di sicuro non sono ottimi compagni di gioco. Le scelte degli addetti ai lavori sono soltanto due: ascoltare le richieste indirette dei ragazzi e lavorare per gli adeguamenti dell'area o sigillare tutto e aspettare il prossimo investimento con (ipotetico) ritorno economico.
