Dopo una lunga attesa, sembra definirsi finalmente in maniera concreta il futuro dell’ospedale di Trani “San Nicola Pellegrino”. Non soltanto l’attesa, ma anche le proteste che si sono susseguite nel corso degli ultimi mesi, l’ultima delle quali, l’occupazione, è stata messa in scena dal Comitato L328, che nei mesi scorsi ha pacificamente presidiato la sala conferenze. Nello stesso salone, mercoledì prossimo, alle 16, l’assessore regionale alla salute, Elena Gentile, ed il direttore generale dell'Asl Bt, Giovanni Gorgoni, presenteranno ufficialmente il programma di riconversione e rilancio del nosocomio cittadino.
Per l'occasione saranno presenti il sindaco, Gigi Riserbato, e gli esponenti dello stesso comitato civico che tanto si è prodigato per difendere la struttura, a cominciare dal presidente, Loredana Di Nunno, insieme con il vice, Luca Tundo.
Vi sarà anche un altro ospite, tutt'altro che secondario, vale a dire il direttore dei lavori dell’impresa esecutrice della ristrutturazione del Pronto soccorso. L’Asl Bt, infatti, ha aggiudicato i lavori di riqualificazione del presidio delle urgenze, da molti anni ormai desolatamente chiuso a causa di un interminabile contenzioso fra azienda sanitaria e prima aggiudicataria dell’appalto, poi estromessa. Mercoledì, dunque, si conosceranno ufficialmente progetto e tempi del nuovo pronto soccorso. E soprattutto, secondo quanto ha anticipato il sindaco, Gigi Riserbato, intervenendo ieri nel consueto appuntamento domenicale in diretta su Radio Bombo, «l’ospedale San Nicola Pellegrino tornerà ad avere tutte le sale operatorie perfettamente funzionanti in funzione di una vocazione di “day surgery che bene dovrebbe sposarsi sia con il progetto di Casa della salute che da tempo gli è stato accostato, sia, anche, alla stessa casa del parto che, a quanto pare, potrebbe allargare le sue competenze dai parti naturali a quelli cesarei, laddove subentrassero delle emergenze».
Oltre ciò, sempre secondo le anticipazioni rese dal sindaco, «quello che sta per prendere forma sarà un San Nicola Pellegrino sede di poliambulatorio e, dunque in grado di rispondere ad esigenze di carattere diagnostico e, laddove possibile, chirurgico con degenze comunque non superiori ai due giorni. Tutto sommato – è il commento di Riserbato -, da una possibile chiusura a questa prospettiva la città ci ha sufficientemente guadagnato, ferma restando - precisa tuttavia il primo cittadino - la nostra contrarietà alle politiche regionali che negli ultimi anni si sono susseguite con il governo di centrosinistra».
Riserbato, peraltro, dà atto proprio all'assessore Gentile «di essere stato il più costante e vicino a Trani in questi anni, come dimostrano anche le opere realizzate nel campo dei servizi sociali, in favore della cui realizzazione ella non ha mai fatto mancare sostegno e finanziamenti, non ultimo il Centro servizi alle famiglie».
Un Riserbato, dunque, particolarmente fiducioso per il futuro del “San Nicola Pellegrino, nell’attesa di conoscerne, insieme con addetti ai lavori e cittadini, tutti i dettagli del programma che Regione ed Asl Bt si apprestano a presentare.
