Ci sembrava di aver abbandonato il campo di battaglia della campagna elettorale ma ritorniamo prepotentemente protagonisti in quanto tirati in ballo da un comunicato stampa della lista "Biscegliesi" a sostegno della candidatura a sindaco di Francesco Spina.
Questo pomeriggio presso il nostro Ospedale ci saranno l'assessore regionale Elena Gentile, il Direttore generale della Asl Bt, Giovanni Gorgoni, per tracciare le linee di intervento della Regione sul territorio. Ed in mattinata è stata pubblicata una nota infuocata a firma di Pompeo Camero.
Il candidato consigliere, ex assessore provinciale, ha attaccato in particolar modo il Sindaco avv. Luigi Nicola Riserbato ed il Presidente della Bat Francesco Ventola.
«A lungo - ricorda Camero - l’Ospedale di Bisceglie è stato alla catena di quello di Trani. I finanziamenti più consistenti andavano nella città viciniora, mentre il nostro presidio sanitario languiva. Lo spirito di abnegazione, di sacrificio, il lavoro costante degli operatori del nosocomio biscegliese, ha invece reso possibile la sopravvivenza anche in quei tempi miseri, consentendo di divenir comunque uno dei tre ospedali d’eccellenza rimasti tra Bari e la provincia di Foggia. Delle altre strutture ospedaliere della zona, non restano che “succursali”, come quella di Trani oggi “plesso” di Bisceglie. Si tratta di un fatto di portata storica ed, indubbiamente, un vanto per tutti noi biscegliesi».
«A fronte di ciò, l’Avv. Gigi Riserbato, Sindaco di Trani - scrive Camero -, ospitato a Bisceglie con altri amministratori pubblici dal candidato Sindaco della coalizione di destra Giovanni Casella, ci ha raccontato che si dovrebbe fare un ospedale unico Bisceglie-Trani e magari nella Casa della Divina Provvidenza. Purtroppo per Lui, Bisceglie ha ben altre ambizioni che ritornar alla catena dei nostri viciniori, fattore che ci porterebbe inesorabilmente all’estinzione della sanità locale».
«Un altro amministratore, che avrebbe dovuto esser imparziale - aggiunge Pompeo Camero -, quale rappresentante dell’intera Provincia di Barletta Andria Trani, il Presidente Francesco Ventola, non ha perso un sol giorno per portar innanzi la causa della Sua Canosa di Puglia ed in minor misura quella di Trani, di fatto contro la Città di Bisceglie, la cui sanità è notoriamente nell’eccellenza. Anche quest’ultimo politico è salito sui palchi con Casella a pontificare, dopo aver parteggiato contro la nostra cardiologia, che a parer suo non avrebbe dovuto mai aprire i battenti, consentendo all’Ospedale di Canosa di Puglia di mantenere la propria, nonostante i numeri la condannassero alla diseconomicità».
«Il futuro sanitario della nostra città, invece - prosegue -, si concretizzerà attraverso la realizzazione di un nuovo Ospedale che sarà punto di riferimento di un vasto territorio che va da Giovinazzo a Trani, allocato peraltro tra Bisceglie e Molfetta. Dobbiamo impegnarci per realizzare questo importante nosocomio, innovativo nei criteri strutturali ed organizzativi d’avanguardia e per questo, dalle prospettive future significative. Contemporaneamente, dobbiamo realizzare una nuova struttura dove accogliere tutti i restanti servizi sanitari del territorio, dai poliambulatori alla riabilitazione, allo scopo di porre le basi di una assistenza sanitaria al passo con il progresso tecnologico e rispettosa della qualità della vita dei degenti. A tal proposito non dobbiamo trascurare la Casa della Divina Provvidenza, che va completamente rinnovata e ricostituita secondo le nuove prospettive assistenziali che ne favoriscano il rilancio. Continuare a combattere vecchie battaglie campanilistiche, con fatiscenti Comitati che proteggono situazioni di retroguardia o rendite di posizioni oramai indifendibili, è il segno del passato che ostacola un’assistenza moderna e più adeguata al progresso ed alla oculata amministrazione della spesa pubblica».
«Per queste ragioni - conclude Pompeo Camero -, le esternazioni circa la sanità biscegliese ad opera di personaggi che hanno sostenuto e che sostengono tutt’oggi la campagna elettorale per Casella ci inquietano, spingendoci a richiamare l’attenzione dei Biscegliesi ad una attenta valutazione della linea politica che si affermerà alle prossime elezioni di fine maggio. A questo tentativo di svendita della nostra sanità, noi rispondiamo chiamando a raccolta quanti intendano ingrossare l’argine cittadino, per contenere le velleità di coloro che vogliono svilire i valori biscegliesi in campo».
