È bastato abbassare un attimo la guardia e, puntualmente, da piazza della Repubblica sono tornate a provenire notizie sconfortanti, come minimo. E sulla cui veridicità non vi è alcun dubbio, considerando l’autorevolezza della fonte, vale a dire l’avvocato Roberta Schiralli, fra i responsabili del centro antiviolenza “Save”, che ha sede presso il centro “Jobel” di Trani e che, da poco, ha compiuto il primo anno di attività.
Il racconto della professionista non lascia spazio ad interpretazioni molto diverse dalla sua. «Oggi pomeriggio, alle 16, percorrendo piazza della Repubblica, lato fontane, ho assistito ad una scena raccapricciante: il solito gruppetto di zingari era attorno ad una panchina dove un signore anziano abbracciava e accarezzava una giovanissima rom. Allucinante. Ed altri due, su una panchina, erano intenti a consumare un rapporto». Ovviamente, da persona attenta e sensibile qual è, l’avvocato Schiralli riferisce di avere subito chiamato la Polizia locale, «che mi ha assicurato l’invio di una pattuglia».
E poi, il commento: «Come cittadina e responsabile del locale Centro antiviolenza sono rimasta inorridita. Una minorenne importunata da una persona adulta, con tanto di piccolino nella carrozzina. Queste scene non possono tollerarsi, e non è possibile che non si riesca ad approntare un servizio di vigilanza continuo nell'interesse di tutti, anche della giovanissima rom, suo malgrado coinvolta. Lasciare che tutto passi, considerare queste persone invisibili perché non gradite, non deve esimere dal prendere provvedimenti da parte di chi è responsabile della sicurezza dei cittadini e anche di chi italiano non è, ma si trova sul nostro territorio».
