La costituzione dell’Aro Bat1 (Ambito ottimale di raccolta dei rifiuti) che ha visto nella data dell’11 aprile scorso la sua nascita con la firma della convenzione tra i comuni di Trani, Bisceglie e Barletta, ci pone fin da oggi davanti ad una problematica molto seria, ossia il futuro di Amiu Spa.
Infatti, se gli ambiti di raccolta ottimale sono stati previsti dalla legge regionale n. 24/2012 e hanno come finalità la gestione associata dei compiti ed attività inerenti i servizi di spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti ed annessi, per il conseguimento degli obiettivi di economicità ed efficienza dell'azione amministrativa, del servizio sul territorio e la valorizzazione delle professionalità del personale coinvolto è inevitabile che questo nuovo organismo pone l’intera classe politica tranese e in particolar modo l’intera maggioranza che sostiene l’ Amministrazione Riserbato davanti ad una grande responsabilità.
La costituzione dell’Aro, pur se obbligatoria per legge, comunque ci mette di fronte alla grande responsabilità di tutelare il futuro dell’azienda, la sua storia ed il futuro dei suoi lavoratori.
È doveroso che l’amministrazione egregiamente da Lei guidata incominci da subito a discutere ed a trovare le soluzioni migliori a tutela della Città di Trani.
La costituzione dell’Aro comporterà, come prevede la legge, la gestione di raccolta e spazzamento per la durata di quindi anni e la costituzione del gestore unico.
Riporto l’articolo 5, commi 1 e 2, della Legge regionale n° 24/2012:
1. L’organo di governo, per ciascun Ato, affida il servizio nel rispetto del principi dell’Ue, mediante: a) l’affidamento diretto a società considerate in house secondo la disciplina dell’Ue; b) l’indizione di una procedura a evidenza pubblica ai fini dell’aggiudicazione del servizio; c) ovvero, l’indizione di una procedura di evidenza pubblica per la selezione del socio operativo della società a partecipazione pubblico-privata alla quale affidare il servizio.
2. Nel caso di ricorso a procedura di evidenza pubblica, l’adozione di strumenti di tutela dell’occupazione costituisce elemento di valutazione dell’offerta. I bandi di gara sono adottati dall’organo di governo, acquisito il parere dell’autorità, da esprimersi entro e non oltre trenta giorni.
Quindi, vista la normativa vigente ed i tempi ristretti, la domanda sorge spontanea: quale sarà il futuro di Amiu Spa e dei suoi lavoratori?
Ad oggi Amiu, oltre che occuparsi della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento, gestisce la discarica pubblica e gli impianti connessi.
Le legge regionale ci pone davanti ad un bivio: è quindi doveroso avviare una discussione per consentirLe di meglio tutelare la nostra azienda.
Quali possono essere le strade da seguire? Quale l’assetto societario migliore che possa garantire un futuro all’Amiu? Queste sono le domande che mi pongo e che pongo a Lei, non possiamo permetterci di perdere tempo.
Ritengo personalmente che sia arrivato il momento di scorporare Amiu SpA , ossia ripensare il suo assetto societario. Si potrebbe creare una società che gestisca la discarica pubblica ed i relativi impianti, come ad esempio la ricicleria e l’impianto di recupero di biogas, che devono continuare a rimanere in mano ad un soggetto pubblico per meglio tutelare la nostra comunità . Dall’altra parte ci sarebbe, invece, una società che si occupi dei servizi di raccolta, spazzamento pulizia strade, insomma una vera e propria azienda di servizi d’igiene ambientale pronta anche a partecipare ai bandi di gara o che si ponga come interlocutore con l’Aro per l’affidamento in house come gestore unico.
Caro Sindaco, logicamente queste sono semplici proposte, ma possono rappresentare una base di partenza per affrontare politicamente e tecnicamente tale discussione. Ritengo che non possiamo perdere ulteriore tempo e dobbiamo prepararci ad affrontare questa sfida con la consapevolezza delle responsabilità che il nostro ruolo ci impone. In ballo ci sono la storia, il futuro di Amiu Spa, il futuro lavorativo dei suoi dipendenti, ma anche un ruolo strategico che Trani deve tornare ad avere.
Sono sicuro che la problematica da me evidenziata è già oggetto di studio e lavoro da parte Sua e degli assessorati competenti, ma mi auguro che si possa avviare a breve un tavolo di confronto con le forze politiche.
Giuseppe Corrado - Consigliere Comunale PdL
