Sul sito ufficiale del giornalista sportivo Sky, Gianluca Di Marzio, tra le pagine dedicate alle terre del Sud e alle storie da raccontare, spuntano i nostri colori biancoazzurri. Dopo una delle stagioni più difficili per i tifosi e per la squadra tranese, questo non può essere altro che un motivo in più per sperare ancora di gioire con lo sport in città.
"Un tuffo nel passato. Made in Sud oggi sbarca in Puglia. Viaggio in casa Trani, tra Polisportiva e la Fortis. Una storia difficile, quasi mai su palcoscenici importanti. Due anni che però rimangono indelebili nella mente dei tifosi. Dal 1964 al 1966 la squadra infatti milita in Serie B, lottando ad alti livelli". Comincia così il tributo alla Fortis (e alla Polisportiva) a firma di Riccardo Gatto.
“Il concetto di squadra -ci racconta Alberto Crivellenti, oltre 100 gare con la Polisportiva Trani- è nato da noi. Si erano formati due gruppi: un ceppo di Trani, composto da sei elementi e uno proveniente da Lecce con 5. Ci siamo talmente uniti e creato una squadra con cui abbiamo raggiunto un risultato strepitoso, la Serie B”.
Pillole di storia e aneddoti come la gara contro il Napoli. “Alle 14/14.30 iniziavo ad agitarmi. Per me, cresciuto in un piccolo paesino del Veneto, giocare in Serie B -prosegue Crivellenti nel suo viaggio- era una magia. Ricordo queste cose e mi emoziono ancora. Giocammo al San Paolo, io quasi ebbi paura perché c’erano 60000 persone allo stadio, quel Napoli lottava per la Serie A”. Poi, per la Polisportiva Trani, nuovamente l’anonimato. Si fa la spola tra Promozione, Serie D e Serie C. L’entusiasmo non manca anche se l’incubo continua, sembra non voler finire. Un altro ultimo posto che, dopo 23 anni riporta la squadra biancazzurra nella realtà dei campionati regionali. E arriva anche il fallimento.
"Il punto più basso della storia della Polisportiva Trani. I costi sono elevati, la gestione non è più possibile. Due anni senza calcio, con la paura di non vedere più quella palla rotolare sul terreno di gioco dello stadio comunale. La luce si riaccende nel 1999, grazie anche all’impegno di Nicola Di Leo, ex portiere, che insieme ad altri 8 imprenditori crea la Fortis Trani. Il resto è storia recente, si arriva ai giorni nostri. La stagione 2012-2013 non è positiva, la squadra raccoglie soltanto 8 punti in 12 giornate e il presidente Abruzzese decide di esonerare tutto il direttivo. Viene così fondata una nuova formazione. Le vicissitudini di una stagione travagliata portano la Fortis a classificarsi penultima e a retrocedere in Eccellenza. La storia è ancora tutta da scrivere, non è semplice e Trani lo sa: sarà un cammino lungo e difficile, buon viaggio!"
