Oltre due anni fa, ci siamo uniti per proporre che si utilizzasse il Supercinema per fare il Teatro e Centro Congressi che l’Amministrazione Comunale voleva realizzare.
Come si ricorderà, mentre dalla cittadinanza abbiamo ottenuto consensi sin da subito, inizialmente negli incontri con i rappresentanti dell’Amministrazione non ottenemmo molti risultati. Dal Sindaco trovammo poco interesse, ed anche la proposta di chiedere il vincolo dell’edificio non venne concretamente valutata.
Prendiamo atto con piacere del fatto che qualcosa, dopo anni di lavoro, sembra essere cambiato. Il vincolo, dopo le nostre segnalazioni alla Sovrintendenza, è stato posto. E’ definitivo e totale, e riguarda sia la salvaguardia dell’edificio, sia la destinazione d’uso. E, visto l’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, anche l’Amministrazione sembra giunta a conclusioni simili alle nostre, abbandonando progetti di altro tipo, e decidendo di seguire questa strada.
Ovviamente siamo propensi a soluzioni che prevedano di fare di esso il Teatro di Trani, rendendolo pubblico in maniera equa, evitando speculazioni, e rendendolo uno spazio davvero a disposizione di tutte le realtà che hanno bisogno di un contenitore culturale nella nostra città, come da tempo proponevamo, con progetti a questo adeguati.
Siamo in attesa di vedere cosa succederà, ora, di concreto, nel Consiglio Comunale di lunedì 13 maggio e soprattutto dopo, e di capire quali progetti concreti hanno l’Amministrazione Comunale e l’Assessorato alla Cultura. Se sarà il caso, chiederemo dei nuovi incontri, per capire quale strada si vuole intraprendere, ora, per fargli “riprendere vita” e farlo sentire davvero uno spazio pubblico per tutte le realtà culturali della nostra città.
«Forum pro Supercinema». La Portavoce, Marianna Di Leo
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In merito alla questione Supercinema, l’associazione “Il Presidente Sandro Pertini”, in attesa del consiglio comunale del 13 p.v., esprime compiacimento e soddisfazione per la possibilita che lo storico edificio possa essere acquisito tra le proprietà comunali recuperando così una parte importante di storia tranese come da noi ed altre associazioni caldeggiato anche con una raccolta di firma.
Non vogliamo entrare nei dettagli anche perché questi non sono ancora noti ed esplicitati ma FACCIAMO APPELLO a TUTTE le forze politiche del consiglio comunale affinche trovino soluzioni UNANIMI superando contrapposizioni partitiche nell’ottica del far divenire TEATRO l’ex Supercinema. Teatro vuol dire CULTURA e per questo confidiamo che il Comune di Trani riesca in questa operazione di riqualificazione di detta struttura che ha segnato momenti significativi della storia tranese legati al tessuto sociale cittadino. Un esempio? LE CATARINETTE legate alle numerose ed apprezzate sarte di Trani che vide la presenza di grandi firme della moda negli anni sessanta. Sarebbe un’occasione per avere un nuovo volano per far risorgere Trani e quindi non ci devono essere distinzioni politiche. Si agisca alla fine del dibattito comunale con una sola voce.
Come associazione abbiamo richiesto piú volte di scongiurare l’abbattimento e la trasformazione in civile abitazione (riconoscendo ai proprietari di vedere rispettati i loro diritti) in quanto si é sempre ritenuto che il Supercinema sarebbe dovuto rimanere luogo di aggregazione e punto di riferimento culturale. Una citta’ attualmente capoluogo di provincia con 60.000 abitanti non poteva avere un solo cinema: il nostro auspicio é sempre stato quello quello di ritornare alla situazione precedente a maggio 2008 quando venne chiuso il Supercinema, provando anzi ad ampliare il numero delle sale mantenendo il teatro che tra l’altro ha un palcoscenico tra i PIU’ GRANDI della nostra provincia e quella di Bari. Il Consiglio Comunale custodisca questo pezzo di storia e difenda la ricca memoria della nostra cittá.
Permetteteci un excursus di un’avventura che inizió nel lontanissimo 1934 da parte di alcuni nostri temerari: i proprietari del Supercinema furono quattro concittadini, più precisamente il signor Giuseppe BOCCASINI che dopo aver fatto fortuna in America come falegname tornò nella sua Trani; il signor Domenico DI MANGO, caposquadra alla diga di Assuan sul Nilo che quindi aveva sviluppato una profonda esperienza nell’utilizzo del cemento armato, ancora sconosciuto ai più in quel periodo; il signor Domenico PERSANO, latifondista di origini leccesi, e infine i coniugi Loreta LAURORA e Nicola GUACCI, capostazione della nostra città. Questi benemeriti utilizzarono la proprietà della signora Laurora, consistente in una grandissima stalla adibita a sede di passaggio per l’arrivo e partenza dei mezzi di trasporto dell’epoca, ovvero carovane con cavalli, per trasformarla in cinema.
Questa costruzione, a differenza del cinema Excelsior che era situato nei pressi e che aveva una struttura in lamiera e legno, fu quindi in cemento armato e sorretta da quattro colonne realizzate con binari ferroviari piegati a tal punto da arrivare fino al centro della sala e avvolti da tondini di ferro (stesso procedimento per tutte le strutture portanti) permettendo una inusuale solidità alla struttura che costò un milione di lire dell’epoca. La direzione dei lavori fu affidata all’ingegner Enrico Bovio che fece costruire ben tre rifugi antiaerei all’interno della struttura.
L’inaugurazione fu un successo incredibile anche perché fu sospinto dalla proiezione de L’isola del tesoro di Victor Fleming, uscito nelle sale americane nel 1934, con attori del calibro di Jackie Cooper e Wallace Beery e che permise finalmente al pubblico tranese, e ai tantissimi forestieri accorsi nella nostra città, di ammirare la nuova (maxischermo e sonoro) struttura (Cinema e Teatro) all’avanguardia per i tempi poiché poteva contenere circa duemila spettatori.
Dr. Nicola Cuccovillo (Circolo culturale «Sandro Pertini»)
