Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, oggi è nostro ospite il capogruppo consiliare dell’Udc, Bartolo Maiullari. Con lui si è parlato della situazione politico-amministrativa ad un anno dalle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012 ed alla vigilia del consiglio comunale di domani. Domenica prossima tornerà con noi, come ogni due settimane, il sindaco Gigi Riserbato.
Insieme con Pasquale De Toma e Mimmo Triminì, Lei è il consigliere comunale più longevo. Ma cosa risponde a chi l’accusa di avere sempre cambiato casacca?
Che sia transitato attraverso vari partiti è vero, ma non ho mai mutato il mio impegno politico. Quattro mandati consecutivi, di cui il primo in maggioranza e gli altri all’opposizione, sono la dimostrazione di quanto i cittadini mi apprezzino. Purtroppo, avrei voluto proseguire fino in fondo con l’amministrazione Avantario, che ritengo sia stata una grande occasione persa per la città.
Perché è sempre il primo ad intervenire in consiglio?
Non lo so, è una regola non scritta, ma sicuramente è un modo di mettere subito sulla corda l’amministrazione e la maggioranza spulciando i tanti problemi aperti della città.
Qual è il problema, fra quelli che domani toccherà nei preliminari, che Le sta maggiormente a cuore?
La programmazione della costa, dove le carenze sono tante. Una volta, ma solo una volta, eravamo la perla dell’Adriatico. Però condividiamo la scelta di impiegare le cooperative per la pulizia del litorale: almeno eviteremo i problemi di degrado degli ultimi anni all’inizio della stagione balneare.
Ma se con le cooperative va tutto bene, che ci fanno allora quei cittadini sempre presenti al Comune?
Purtroppo hanno famiglia e fanno fatica ad andare avanti. In parte li capisco, ma sono da condannare i gesti plateali che procurano allarme e tensione.
Ma con le cooperative si risolve l’emergenza lavoro?
In parte sì, ma non con gli affidamenti d’urgenza e le piccole proroghe: serve maggiore programmazione. Ed è per questo che noi abbiamo votato favorevolmente al provvedimento approvato in consiglio comunale per gli affidamenti pluriennali.
