Noi di Upf pensiamo al territorio. Il settore turistico/alberghiero, enogastronomico, agricolo assieme a tutte le attività socio-economiche ad esso collegate, sono una componente importante, anzi primaria, sono occasioni di lavoro quindi di reddito, per centinaia di persone nella nostra città.
Trani ha una ricchezza che sino ad ora non è stata sfruttata nei modi più opportuni, se non da pochi soggetti scollegati tra loro, in un contesto di scarso coordinamento, che talvolta hanno addirittura creato danni all’immagine della Città e del turismo.
Sarebbe una grande intuizione, mettere in atto, da parte dell’amministrazione, una serie di interventi mirati allo sviluppo dell’intero comparto.
Spesso quando si affrontano queste tematiche, la critica che viene mossa è quella di osservare che non ci sono hotel a sufficienza, quasi a voler stoppare sul nascere qualsiasi proposta per sviluppare queste idee. Ciò è sempre avvenuto nella logica di impedire ad una parte politica di ottenere meriti e riconoscimenti sugli avversari con un approccio assolutamente miope, che ha prodotto il lassismo del quale ancora oggi ci troviamo prigionieri.
In un business planning turistico bisogna tenere presente le caratteristiche della realtà: sociale, culturale, economica, servizi, collegamenti , infrastrutture.
Sarebbe auspicabile una sorta di “centrale operativa locale” che raccordi tra loro tutte le competenze, in una logica di interazione e collaborazione.
Noi del movimento politico Upf facciamo proposte concrete e assolutamente realizzabili per portare ricchezza, lavoro e benessere in questa nostra Città attraverso iniziative che occuperebbero centinaia di persone in pochissimo tempo, con l’ausilio dell'imprenditoria privata coinvolgendo le associazioni di volontariato presenti sul territorio.
Entrando nel merito, la nostra proposta prevede: potenziare lo sportello di informazione, promozione, coordinamento ed assistenza turistica; istituire Albo comunale per le guide turistiche autorizzate; creare nuove figure come stewart per l’assistenza ai turisti; costituire una cooperativa taxi (Trani unico capoluogo d’Italia senza taxi); garantire operatori sanitari di volontariato in presidi fissi; migliorare l’esperienza dei Park & Ride con un efficiente servizio di navetta; incentivare aziende commerciali rivolte al turismo; realizzare bagni pubblici su tutto il litorale; autorizzare parcheggiatori anche nelle ore notturne; potenziare la sicurezza attraverso la concertazione delle e tra le forze dell’ordine; estendere la zona pedonale anche sul lungomare magari alternandosi con l’area portuale.
Queste poche e semplici iniziative facilmente realizzabili a nostro parere porterebbero da sole, al recupero di centinaia di posti di lavoro,
Certo si possono muovere anche critiche a queste nostre affermazioni, tutto e certamente migliorabile ma sicuramente bisogna cominciare a lavorare seriamente su queste tematiche, per crescere tutti insieme e per contribuire a dare lavoro ai nostri concittadini.
Lello Torzulli - Politiche del Lavoro e Turismo - Upf
