«Una serata da dimenticare per la pallacanestro pugliese». Così Franco Castellano apre un articolo che, nella versione nazionale della pagina sportiva della Gazzetta del Mezzogiorno, parla di quanto accaduto nella gara di sabato scorso al PalaAssi tra Fortitudo Trani e Bari college (da noi regolarmente raccontata), episodio del quale avevamo riferito anche noi non conoscendone in quel momento, però, la reale entità. Ne parla Castellano, presente sabato sera a Trani.
«Correva il 35esimo di gioco, Francesco Didonna (foto), giovane cestista del Cus Bari, tesserato anche per il Bari college, viene colpito volontariamente e duramente dall'argentino Manuel Rodriguez – scrive la Gazzetta -, conosciuto per avere giocato in diverse squadre pugliesi. Un colpo violento. Il ragazzo barese viene soccorso immediatamente e trasportato negli spogliatoi con l’intervento di Vito Simone, ortopedico, medico del Cus Bari presente in tribuna. “Siamo andati immediatamente - racconta il medico – all’ospedale Di Venere sottoponendo il giovane ad esame tac: abbiamo così appurato una frattura scomposta dell’emimandibola destra. Di conseguenza, ho deciso di trasferire l'atleta all’ospedale Miulli di Acquaviva, ricoverandolo presso il reparto di chirurgia maxillo facciale”. Oggi Didonna sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. In pratica l'atleta potrà tornare all’attività sportiva non prima di quattro o cinque mesi. Un vero peccato, un grave danno procurato dall’argentino Rodriguez - scrive Castellano -, a cui spetta un’approfondita riflessione oltre che la responsabilità penale e civile di quanto accaduto».
Rodriguez, espulso per il fallo che ha determinato il danno fisico al collega, in campo s’era subito assunto la responsabilità dell'accaduto e s’era scusato con gli avversari. Ma non è dato conoscere se ciò basterà per evitare gli strascichi giudiziari cui la Gazzetta, peraltro, fa esplicito riferimento.
La Fortitudo ha preannunciato una nota per chiarire la sua posizione ufficiale sull’accaduto, che è quanto si richiede, a scanso di fraintendimenti, su questioni così delicate.
