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Consiglio Trani, approvato il rendiconto 2012. Tutta la minoranza contraria, Operamolla fa del suo intervento denuncia formale in Procura

Il provvedimento è stato approvato con 21 voti favorevoli (assente giustificato Savino) ed 11 contrari. Respinte pregiudiziali e proposte di emendamento da parte della minoranza, ritirato un emendamento dalla maggioranza. Questi i principali interventi resi in aula.

Triminì. I problemi sollevati dalla Corte dei conti e dal Collegio dei revisori li denunciamo da anni e sono tutti aperti. Siamo arrivati al 25esimo dirigente, e quello uscente, Tedeschi, ci ha detto sia che non risultano istruiti i procedimenti per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, sia che manca il prospetto dei debiti e crediti con le aziende al 31 dicembre. Spiace che il Comune non si sia costituito contro la società che non ha rimesso i soldi dei tributi, anzi il sindaco ne promosso un procuratore alla presidenza dell’Amiu. Sarebbe il caso di fare approvare questo bilancio da un commissario, per il bene di tutti.

Franzese. Da presidente della Commissione bilancio, non posso esimermi dal richiedere agli uffici competenti di attendersi alle prescrizioni varie, ma per fiducia nell’amministrazione Riserbato voterò favorevolmente al bilancio.

Laurora F. Purtroppo non basta un atto di fiducia. Il bilancio è carente negli atti e riporta un avanzo d’amministrazione fittizio, perché è solo il frutto dell’aumento delle tasse e dei pagamenti non effettuati. E resta molto fragile il rapporto con le aziende partecipate, che sicuramente influisce molto sui risultati di gestione.

Maiullari. C’è poco da tentennare: si porti subito l’elenco di tutti i debiti fuori bilancio, perché ce lo ordina la Corte dei conti e perché serve chiarezza nell’operato della pubblica amministrazione. Questo rendiconto già è mondo di documenti, ma senza il riconoscimento dei debiti fuori bilancio non si va da alcuna parte.

Tortosa. È vero, il problema dei debiti fuori bilancio è molto preoccupante, come anche il disallineamento fra il Comune e le aziende, con un milione e mezzo di euro di scompenso tutto da chiarire. Forse è un problema che si risolverebbe vendendo il 49 per cento delle aziende ai privati. Le scarse entrate? Basterebbe che l’Ufficio anagrafe passi subito ciascuna pratica all’Ufficio tributi.

Corrado. Il problema dei debiti fuori bilancio è reale e credo che l’intero avanzo d’amministrazione vada vincolato al loro pagamento. Ma è anche vero che molti debiti sono stati già pagati dalla tesoreria e devono solo essere portati in consiglio. Ricordo che alcuni anni fa ciò era stato fatto, ma il dirigente li ritirò e, da allora, non li abbiamo più visto. Però va anche detto che il fondo cassa è uno dei più alti degli ultimi anni, e questo ci rende certamente più fiduciosi. Resta grave, però, il problema delle mancate reversali al Comune di Trani da parte di Tributi Italia Spa: sarà necessario accertarne le responsabilità.

Santorsola. Spiace che ci troviamo con provvedimenti ancora carenti d’atti, dopo che già si sono succeduti due dirigenti. Particolarmente grave il caso di Giuseppe Ninni, assunto senza le condizioni previste rispetto del patto di stabilità e poi andato via in circostanze misteriose. Non meno strano è l’avanzo d’amministrazione, dopo che si era arrivati a parlare di un buco di cinque, otto, persino tredici milioni di euro. Delle due l’una: o l’amministrazione uscente è stata fin troppo sparagnina, oppure questo bilancio è frutto di formidabili alchimie contabili.

Paolillo. Anch’io ricordo che, fino a settembre scorso, si parlava di clamorosi buchi di bilancio. Adesso vedo che vi sono oltre quattro milioni di avanzo di amministrazione. Allora, forse, non è vero che l’amministrazione Tarantini avrebbe lasciato le casse comunali in una situazione di dissesto. Tuttavia, gradirei che i revisori dei conti escludano ogni dubbio circa l’attendibilità di questo rendiconto, con riferimento all’elenco dei residui attivi e passivi, e spero anche vi sia maggiore condivisione politica sulle questioni finanziarie.

Scagliarini. Non solo bisogna tenere separate le questioni, giacché la Corte dei conti si esprime sul bilancio 2010 ed oggi, invece, stiamo approvando quello del 2012. E qui è da notare che il collegio dei revisori apprezza i buoni risultati dei flussi di cassa negli ultimi mesi dell’anno. E, proprio sui residui attivi e passivi, danno atto del fatto che sono stati accertati al 31 dicembre. Certo, resta l’annoso problema dei debiti fuori bilancio e, per la trasparenza, è necessario riconoscerli quanto prima.

Laurora T. L’avanzo d’amministrazione, quando è così elevato, è un danno per i cittadini. Apparentemente è un evento positivo, ma bisogna operare delle riflessioni serie, perché significa che tutte le risorse disponibili non sono state utilizzate. Ma quei quattro milioni e mezzo sono fittizi: sulla carta ci sono, ma, in realtà non sono disponibili.

De Laurentis. I debiti fuori bilancio sono determinanti ai fini del rispetto del patto di stabilità. È troppo facile affermare che nel 2012 non vi sono stati debiti fuori bilancio, ma ve ne sono sempre in sospeso. Anche la soglia dei 200mila euro dei pignoramenti sarebbe stata superata, giacché il dirigente dice che siamo al di sotto di quella ed i revisori affermano che si è superata. Tenuto conto del problema dei residui attivi e passivi, allora si realizzano i tre parametri minimi per i quali un ente è strutturalmente deficitario. Infine, per favore, l’amministrazione sia rigorosa sui fitti attivi: il Comune è creditore di milioni di euro e non fa nulla per riscuoterli.

Operamolla. Il rendiconto 2012, e lo scrivono gli stessi revisori dei conti, è inattendibile. Lo è nella continuità con le gestioni precedenti e lo è nel mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Ricordo che lo scorso 6 ottobre si era dato mandato ai dirigenti di attivarsi nella individuazione ed accertamento di tali debiti, ma, giacché questo non è avvenuto, siamo di fronte ad un’omissione d’atti d’ufficio. E tale mia denuncia chiedo che diventi oggetto, nel verbale che ne scaturirà, oggetto d’interesse della magistratura.

Assessore D’Amore. Mi pare che in molti degli interventi vi sia anche della confusione. Noi abbiamo operato sostanzialmente in tre direzioni: aumento delle tasse; riduzione della spesa; accertamenti sui tributi 2007. In questo modo, ed approvando i bilanci passati, abbiamo migliorato la situazione, ricevere fondi dal Ministero e ad avere a disposizione una liquidità sui cui si fonda l’avanzo d’amministrazione, che impegneremo, innanzi tutto, per saldare i debiti con la aziende partecipate. Effettivamente, adesso l’Ufficio tributi va potenziato, ma assicuro che su questo l’amministrazione non è dormiente. Come anche sui debiti fuori bilancio, che presto arriveranno in consiglio comunale per il relativo riconoscimento.

Sindaco Riserbato. Io credo sia onesto riconoscere che vi sono delle criticità, ma resta la determinazione di superarle e di votare questo provvedimento, la cui scadenza era stata fissata al 30 aprile. Alla Corte dei conti ci sono andato serenamente, unico sindaco, insieme con un altro, su ben dodici convocati. Mi chiedo: dopo tutti i direttori di ragioneria che si sono succeduti, e quindi a partire da Ninni in poi, un dirigente cosa deve fare di più di quanto non sia stato fatto? L’avvocato Operamolla parla di responsabilità penali? Bene, ma estendiamole a tutti. Dobbiamo solo uscire dalle sabbie mobili, ed è quello che stiamo facendo. I fitti attivi? De Laurentis ha ragione, ma le procedure che invoca richiedono tempo e soldi: noi procederemo, ne può stare certo.


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