«Scarsa sicurezza sul posto di lavoro, stipendi decurtati del 30 per cento e mancati pagamenti per ferie, malattie e turni notturni». Sono i problemi con cui convivrebbero quotidianamente, nell'area della discarica di Trani, i lavoratori della "Sicurcenter", l'azienda che, dal 1mo gennaio 2013 gestisce la sicurezza delle proprietà di Amiu.
Il trattamento loro riservato, però, non sarebbe dei migliori: «I lavoratori - denuncia il segretario provinciale della Cigl, Domenico Spera - non percepiscono regolarmente le somme dovute per straordinari, permessi, ferie, turni notturni. Inoltre, ricevono uno stipendio che è inferiore del 30 per cento rispetto a quanto previsto dal contratto. Amiu, l'azienda committente, è anche complice in quanto dovrebbe vigilare sull'applicazione delle norme».
Non solo problemi legati ai pagamenti. Le guardie, infatti, evidenziano presunte difficoltà nell'ambito della sicurezza: «Lavorano - continua il sindacato - in condizioni di rischio derivanti dalle sostanze presenti in discarica, senza un sistema antirapina ed una linea telefonica. Per due mesi, inoltre, sono stati costretti ad operare senza armi a causa di un intoppo burocratico. E, in occasione di un tentativo di aggressione con pistola, compiuto lo scorso febbraio nell'area della discarica, la guardia si era ritrovata senza arma per la difesa».
Non sarebe la prima volta che i vigilanti si trovano in una situazione difficile: «Da anni - raccontano – ci sentiamo vittime di menti diaboliche che ci usano come burattini». Il sindacato che li rappresenta si è spesso rivolto ai vertici dell’azienda appaltatrice e di Amiu senza ricevere risposte rassicuranti. Adesso si attende l’intervento dell’autorità giudiziaria.
