Il Comune di Trani si candida ad ospitare nel suo territorio un impianto di compostaggio. Il Consiglio comunale ha approvato il relativo atto d’indirizzo con 20 voti favorevoli, 2 astenuti ed 11 assenti. Un solo emendamento ha riguardato il provvedimento, proposto dall'assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, ed è quello che l'impianto sia realizzato e gestito dal Comune di Trani o dalla sua azienda partecipata Amiu.
A vario titolo, il Consiglio comunale ha espresso favore per una proposta che vedrebbe Trani centro nevralgico della gestione dei rifiuti, purché si punti ad un’effettiva riduzione degli stessi e non a creare una nuova eventuale cattedrale nel deserto come, per esempio, la ricicleria. Questa, secondo quanto affermato il consigliere comunale dei Verdi, Francesco Laurora, «è ormai da tempo inesorabilmente ferma».
Tuttavia, sempre a proposito di questioni riguardanti i rifiuti, sono da segnalare, nel corso dello stesso consiglio comunale da poco terminato, il rinvio dell’atto d'indirizzo (proposto dal presidente del consiglio Fabrizio Ferrante) per l'adesione del Comune di Trani al progetto di legge “Rifiuti zero”. Infatti, secondo quanto illustrato dal proponente il rinvio, Maurizio Musci (Pdl), «in questo momento avrebbe potuto rappresentare un elemento di contraddizione proprio rispetto al provvedimento poco prima provato relativo all’impianto di compostaggio».
L’assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, dal canto, suo ha ritirato il provvedimento che avrebbe disciplinato l’adesione del Comune di Trani allo schema di convenzione fra i comuni dell’«Ambito territoriale ottimale nel settore dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti». L’assenza del parere dei revisori dei conti e la necessità di approfondire preliminarmente altre questioni ha consigliato, per il momento, di non trattare l’argomento.
