Pubblichiamo di seguito il testo integrale del messaggio che S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri ha inviato alla comunità ecclesiale dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie dopo la visita ad limina del 13 maggio 2013, durante la quale Papa Francesco ha incontrato il primo gruppo degli arcivescovi e vescovi pugliesi. Il Santo Padre incontrerà il secondo gruppo domani, 16 maggio 2013.
“Ho visto Pietro, ho parlato di voi, vi benedice”
Il 13 maggio 2013, alle ore 11.50, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in visita ad limina il primo gruppo degli Arcivescovi e Vescovi della regione ecclesiastica di Puglia: S.E. Francesco CACUCCI, S.E. Giovan Battista PICHIERRI, S.E. Donato NEGRO, S.E. Francesco Pio TAMBURRINO, S.E. Michele CASTORO, S.E. Raffaele CALABRO, S.E. Mario PACIELLO, S.E. Lucio Angelo RENNA, S.E. Felice DI MOLFETTA, S.E. Luigi MARTELLA, S.E. Pietro Maria FRAGNELLI, S.E. Domenico CORNACCHIA (cfr. O.R. 13-14.V.2013).
L’incontro è durato circa 45’. Dopo una presentazione generale della situazione religiosa in Puglia nell’insieme dell’azione pastorale della CEP (Conferenza Episcopale Pugliese), introdotta dall’Arcivescovo presidente, Mons. Cacucci, e arricchita nei vari aspetti della pastorale dagli altri vescovi, si è determinato un clima di fraterno dialogo con il Santo Padre. Ho potuto percepire personalmente dalle svariate risposte di Papa Francesco un uomo di grande fede e un pastore d’anime eccezionale, caratterizzato da profonda umiltà e vivida speranza, proteso nel dono di sé verso tutti ed in modo particolare verso i poveri di ogni genere. Ha la consapevolezza di essere stato chiamato dal Signore per amare il suo gregge. Manifesta attraverso la sua umanità la misericordia e la mitezza del cuore di Gesù Cristo nostro Signore. Ha una spiritualità tipicamente ignaziana, contraddistinta da una sana e santa indifferenza. Guarda al primato di Dio e nulla lo turba e lo spaventa, perché solo Dio gli basta.
Papa Francesco chiede la nostra preghiera. Mi ha profondamente colpito, quando nel saluto finale personale mi ha detto: “Preghi per me!”.
Al Santo Padre, presentandomi, gli ho rivolto il saluto di tutta la Chiesa diocesana ed in particolare degli ammalati e dei giovani. Gli ho chiesto di benedire la nostra Arcidiocesi nel cammino sinodale che sta compiendo. Il Santo Padre ha risposto a questa mia richiesta, quando, a conclusione dell’incontro, ci ha invitati ad invocare la nostra madre celeste con l’Ave Maria e ci ha benedetti.
Il giorno seguente, 14 maggio, festa dell’Apostolo S. Mattia, ho concelebrato con i fratelli Vescovi sulla tomba dell’Apostolo Pietro (Ad limina Petri apostoli) applicando la Santa Messa pro populo della nostra Arcidiocesi, rinnovando la fede apostolica che in quest’anno particolare ci sta impegnando nel discernimento sinodale in vista della seconda fase del Sinodo, quella della speranza che vivremo nel prossimo anno pastorale.
Con rendimento di grazie alla Santissima Trinità e con la gioia di aver visto Pietro nella persona di Papa Francesco, sono rientrato in diocesi e ho avvertito subito il bisogno di comunicarvi quanto vi ho scritto.
Con affetto vi saluto e vi benedico con la persona mite e buona di Papa Francesco.
Trani, 14 maggio 2013
