Secondo il Rendiconto dell’Amministrazione approvato lunedì dal Consiglio Comunale, il bilancio 2012 si è chiuso con un attivo di circa 4 milioni e mezzo, tutti però vincolati.
Il risultato è meno significativo di quanto si vorrebbe far credere perché, allo stato: a) il Comune non sa ancora a quanto ammontano i debiti c.d. fuori bilancio, b) devono essere rettificate le partire reciproche (debiti e crediti) con le Aziende Partecipate, c) risultano iscritti in attivo molti crediti che non sa se, e quando, recupererà.
In ogni caso, se i conti godono di ottima salute come sosterrebbe l’Amministrazione, ci chiediamo come mai la maggioranza, nel mese di novembre 2012, rigettò la nostra proposta di stanziare un cofinanziamento a titolo di integrazione affitti per le famiglie meno abbienti.
Se invece di distribuire sussidi a pochi, e ben individuati beneficiari, avesse stanziato appena € 120.000,00, il Comune avrebbe ricevuto dalla Regione ulteriori e cospicue somme da destinare ai cittadini più bisognosi.
Barletta, ad esempio, ha ricevuto una premialità di € 328.958; Molfetta, a fronte di una prima assegnazione da parte della Regione di € 559.260 (simile a quella di Trani), ha ricevuto ulteriori € 330.705.
Il Comune di Trani, pertanto, invece dei € 583.195 di contributo Fitto Casa avrebbe potuto distribuire circa 1 milione di Euro.
Denaro fresco che sarebbe andato in favore dei numerosi nuclei familiari in difficoltà che, a quanto pare tuttavia, non rientrerebbero tra le priorità di questa Amministrazione.
In base ai dati contabili, inoltre, tra le priorità dell’Amministrazione non risulta esserci neppure il recupero dei suoi crediti.
Il Bilancio riporta Residui Attivi e cioè crediti (somme accertate ma non ancora riscosse) per un totale di € 66.709.344, di cui € 19.523.698 per Entrate Tributarie non riscosse e, cosa ancora più grave, €. 1.815.334 per Affitti non riscossi.
Il Comune, ad esempio:
- non ha incassato oltre 9 milioni per tassa sui rifiuti (per il 2012 non ha percepito quasi nulla);
- non ha incassato oltre 1,2 milioni di IMU;
- non ha incassato 2,2 milioni di ICI pregressa;
- non ha incassato 2,1 milioni di “altri tributi”.
L’Amministrazione, avrebbe potuto riscuotere quanto dovuto dai suoi debitori; e tuttavia nel 2012 ha pensato bene di far pagare più imposte a chi già le paga, imponendo l’aliquota massima IMU sulle seconde case e sugli immobili strumentali destinati alle attività commerciali.
Alla luce di tali dati, invece di rivendicare risultati positivi, di cui seriamente dubitiamo, l’attuale maggioranza farebbe bene a rendere più efficiente il sistema di riscossione dei tributi e degli affitti, quantomeno per equità nei confronti di quanti hanno pagato e pagano regolarmente le imposte.
Per quest’anno, farebbe bene anche a ridurre l’aliquota IMU per gli immobili strumentali alle attività produttive e commerciali (negozi e capannoni) e per le case date in uso ai familiari, e magari, a stanziare qualcosa per le famiglie in difficoltà.
Partito Democratico di Trani
Il Segretario
Maurizio Di Palma
Il Capogruppo Consiliare
Mimmo De Laurentis
