«A Trani ci sono tantissime famiglie in difficoltà, seria difficoltà. Leggiamo quasi quotidianamente sulla stampa degli “assalti al comune” di gente, schiacciata dal peso della crisi, che chiede un aiuto per “andare avanti”.
La mia proposta all'amministrazione comunale e al sindaco e' chiara: in via sperimentale, per un anno, la giunta si dimezzi lo stipendio e si crei un fondo di solidarietà per le famiglie tranesi in difficoltà.
Parlando con i cittadini si percepisce un esigenza primaria: sobrietà. Partiamo dalla politica! Sappiamo bene che non è una proposta risolutiva dei problemi, bisognerebbe fare questo e molto altro come una seria revisione delle spese del comune; la razionalizzazione delle risorse: non spendiamo ad esempio 11mila euro per pulire in tre giorni solo, ripeto solo, la zona marechiaro come nei giorni scorsi abbiamo appreso dalla stampa e contestato.
Non spendiamo migliaia di euro in targhe e palchi per inaugurare piazze e piazzette. Non diamo piu’ contributi ad associazioni di amici per fare ad esempio nel periodo natalizio presepi qua e là per la città, che ci sono costati migliaia di euro (alcuni “ecosostenibili”, ma non economici). Non spendiamo più migliaia di euro per tappeti decorativi. Questi sono solo alcuni esempi di tagli alla spese che gioverebbero alle casse del comune.
Partiamo dalla politica. Al sindaco chiediamo il dimezzamento degli stipendi dei membri della giunta e la creazione di un fondo solidarietà. I cittadini apprezzeranno e potremo aiutare molte più famiglie rispetto a quanto oggi si stia facendo.»
Antonio Befano
Cambiare Trani Davvero
