Il sindaco, due assessori, il presidente del consiglio ed altri sei consiglieri comunali. Questo il magro bottino per quanto riguarda le dichiarazioni patrimoniali presenti nella sezione “Trasparenza” del sito internet del Comune di Trani. Tutto questo dopo un anno dalle ultime elezioni amministrative e dall’insediamento dei vari organi elettivi e di governo.
In altre parole, meno di un terzo del consiglio comunale ha adempiuto a quello che è un obbligo morale, prim’ancora che di legge. Per la verità, rispetto ai predecessori si nota un certo incremento delle dichiarazioni rilasciate in rete, ma è ancora troppo poco rispetto a quello che ci si aspetterebbe. E non soltanto nel rispetto della legge, ma anche, e soprattutto, dei cittadini.
Al momento sono state protocollate le dichiarazioni patrimoniali del sindaco, Gigi Riserbato, del vice sindaco, Giuseppe Di Marzio, dell'assessore Giuseppe De Simone, del presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, e dei seguenti consiglieri comunali: Domenico De Laurentis; Antonio Franzese; Riccardo Gagliardi; Raimondo Lima; Giuseppe Tortosa; e Carlo Avantario.
I dati completi si riferiscono, in ogni caso, a sette amministratori pubblici. Non sono disponibili, per problemi tecnici, quelli dei consiglieri Lima e Tortosa, mentre non sono stati inseriti quelli del consigliere Avantario, che, però, erano statti pubblicati per i rituali quindici giorni all'albo pretorio.
Vi è ancora molto da fare anche per quello che concerne il quadro relativo alle aziende partecipate. L’unico dato effettivamente aggiornato è quello che riguarda l'amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero: l’unica dichiarazione patrimoniale agli atti è la sua.
