Le emergenze sociali tranesi non bussano soltanto alle porte del Comune di Trani, spesso si nascondono tra le pieghe della nostra città, sulle pietre fredde della stazione o sulla terra umida di qualche campagna e adesso che si avvicina l'estate sicuramente si accontenteranno anche di una spiaggia o di qualche posto vicino al mare.
Rom, extracomunitari, ma anche senzatetto tranesi, ragazzi di passaggio, donne e gente con svariati problemi fisici oltre che economici. Emarginati d'ogni tipo che subiscono quotidianamente l'indifferenza che sulla rete e nel periodo elettorale più avvincennte spesso si è trasformata in argomento pruriginoso.
Parlare di degrado o pulizia è legittimo ma non assolve alcuno. Questo "problema" meriterebbe una ben più ampia riflessione. Quale alternative offre la nostra città a questo tipo di disagio?
