L'avvocato Ugo Operamolla è tornato nostro ospite oggi in «Appuntamento con a Trani», la tradizionale trasmissione domenicale, in diretta su Radio Bombo alle 9.30, con il sindaco della città, Gigi Riserbato, e, in alternanza esponenti della minoranza. L’intervento dell’ex candidato sindaco del centrosinistra è arrivato esattamente ad un anno di distanza dal ballottaggio che lo vide perdente, per un pugno di voti, proprio dall’avvocato Riserbato.
Avvocato, quant’è cambiata la storia di Trani per quei 395 voti di differenza al ballottaggio?
Non ho perso per quei 395 voti al ballottaggio, ho perso al primo turno quando la città ha scelto un altro progetto, in continuità con quello dell’amministrazione uscente.
Lei sente di avere fatto sempre opposizione costruttiva?
Opposizione costruttiva non significa compiacente. Penso ai bilanci che si sono portati in consiglio comunale, evidentemente carenti ed in alcuni casi illegittimi: se li avessimo votati saremmo stati compiacenti. I nostri emendamenti erano costruttivi, ma non sono stati accolti. Quindi non vedo dove sia stato il terreno di confronto. Oltre ciò, non vedo quali siano stati i grandi temi, ma anche su quello che c’è stato non vi è stato un confronto serio.
Forse, però, l’amministrazione ha dovuto affrontare subito una serie di grossi problemi.
Ma quali sono questi problemi? Io credo siano sati quelli di finanza locale. E, ancora oggi, non c’è una visione chiara dello stato delle casse comunali. La Corte dei conti ha più volte manifestato le criticità, e non mi sembra che i problemi si siano risolti. E serve un anno per mettere mano a questi problemi? Un anno per riconoscere i debiti fuori bilancio?
E sull’avanzo di amministrazione dell’ultimo anno qual è il suo giudizio?
C’è un avanzo in uno scenario pregresso di conti inattendibili, come ci dice la Corte dei conti. E sui debiti fuori bilancio siamo inadempienti da ottobre.
Lei chiese che il verbale di queste sue dichiarazioni in consiglio diventasse eventualmente oggetto di interesse della magistratura.
Ma fino ad oggi il verbale non c’è. Vedremo.
Lei parlò di responsabilità dei dirigenti, ma il sindaco punta il dito su alcuni dipendenti comunali.
Non nascondiamoci dietro un dito: è passato un anno e credo che per portare i debiti fuori bilancio in consiglio sarebbero serviti pochi mesi.
Ma dopo un anno che idea si è fatto di Trani rispetto a quello che Lei si prefigurava?
Molto poco, anche perché me lo dicono tutti i cittadini che mi fermano.
________
L'intero resoconto della trasmissione apparirà sul nuovo numero de «Il giornale di Trani», in uscita sabato prossimo.
