La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il maresciallo Giuseppe Giusto, grazie al suo volume "Trani, tante strade, tanta storia" edito dalla tipografia Landriscina nel 2003 per il C.R.S.E.C.) prosegue con tre vie della nostra città.
via Calatafimi
Da piazzale Luigi Chiarelli angolo via Elena Comneno, a via A. Moro. Una curiosità: questa via ha una particolare numerazioe civica: i numeri dispari iniziano da 15 anziché da 1; i numeri pari iniziano da 6 anziché da 2. Calatafimi, comune in provincia di Trapani, ricorda la vittoriosa battaglia dei garibaldini contro forze borboniche svoltasi il 15 maggio 1860.
vico Calatafimi
Tra i civici 6 e 8 di via Aldo Moro. Stradina stretta e chiusa, senza alcun numero civico, situato tra il cosiddetto Palazzo Galleria ed il palazzo sede di un Istituto Bancario. Prima della costruzione del grande palazzo, il vicolo era praticato da pedoni, usciva in via San Gervasio ed era indicato volgarmente: "la strètte de Fiocche". Fiocco era il nome dell'ultimo proprietario del fabbricato costruito nel '700 dalla famiglia Manzi, al posto del quale fu edificato l'attuale palazzo Galleria. Altra indicazione popolare era "u vìchele du femìere" per via di una bottega di un fumista, un operaio che riparava stufe, camini e simili. Nel 1894, i giovani che frequentavano, o meglio, invadevano via Moro, ribattezzarono goliardicamente il vicolo col nome di "Buch Street".
via Paolo Caldarone
già via Molino
Dal civico 19 di via Margherita di Borgogna a via Nicola de Roggiero.
La denominazione precedente indicava l'esistenza di una grande azienda (mulino, pastificio, panificio e prodotti alcolici) funzionante fino agli anni '50 al posto del palazzo di via de Roggiero che fa da sfondo a questa via. Con delibera comunale dell'11 novembre 1941, fu data la nuova denominazione alla memoria di un eroico giovanissimo tranese caduto nella Guerra d'Africa il 5 maggio 1940, a Guado Leman-Malca Condurras (Africa Orientale).
Al Tenente Paolo Caldarone (1912-1940) fu concessa una Medaglia d'Argento al Valore Militare con la seguente motivazione: «Attaccato improvvisamente da forte formazione ribelle, schierati i propri uomini presso il Comandante di Brigata, con questi resisteva per oltre quattro ore agli attacchi ripetuti del nemico finché sopraffatto dagli avversari, cadeva vicino al gagliardetto della Brigata, difeso fino all'ultimo respiro». Al suo nome fu intitolata anche una delle palazzine della Caserma Lolli Ghetti di Trani, durante una solenne cerimonia svoltasi nel 1972. Al civico 26 sono gli uffici parrocchiali della parrocchia Madonna del Pozzo.
Puntate precedenti
Nicola de RoggieroSimone de Brado, Angelo de Bramo
Giuseppe de Robertis
Maria Ciardi, Vincenza Fabiano
Felicia Nigretti, Anna Teresa Stella
Antonio Piccinni
Goffredo da Trani
Boemondo d'Altavilla
Giovanni Beltrani
Raffaele Lettini
Francesco Cutinelli
Maraldo da Trani
Simone de Bello
Giuseppe Basile (aggiornamenti)
Forges Davanzati
Famiglia De Cuneo
Lorenzo Bonomo
Arcangelo Prologo
Elena Comneno - Via Otto Marzo
Ferdinando Lambert
Edoardo Fusco
Monte d'Alba
Mons. Reginaldo Giuseppe Maria Addazi
Natale D'Agostino
Giovanni Boccaccio
Cesare Lambertini
