Nel prossimo mese di giugno si terrà a Stoccolma il congresso annuale della «European association of haematology.» Per questo appuntamento, la struttura complessa di Trani ha preparato un “abstract” frutto dell’esperienza clinica con il farmaco “Azacitidina” su quaranta pazienti anziani affetti da leucemia acuta dal 2009 al 2013.
Questo lavoro è stato ammesso dal board scientifico fra le comunicazioni del congresso, cosa di ulteriore rilievo se si considera che è uno studio monocentrico, vale a dire tutto di Trani, e che in genere i lavori presi in considerazione, oltre che sul rigore scientifico, vengono valutati sulla policentricità.
Per una Ematologia come quella di Trani, peraltro prossima al trasferimento a Barletta, non universitaria e non operante in un Istituto di ricerca, e quindi senza particolari visibilità, è un vero successo.
Il lavoro da presentarsi si chiamerà «Treatment with Azacitidine increases overall survival, reduces infections and hospitalizations in elderly patients with acute Leukemia compared with intensive chemotherapy: a monocentric study». Questi i nomi degli autori del lavoro: Buquicchio C., Ciuffreda L., Diomede D., De Santis G., Santeramo T.M., Miccolis R., Longo V, Giuseppe Tarantini. Quest’ultimo, come è noto, è l’attuale direttore di struttura.
Proprio nei giorni scorsi, intanto, a margine dell’inizio dei lavori di riqualificazione dell’ospedale di Trani, il direttore generale dell’Asl Bt, Giovanni Gorgoni, ha confermato che il trasferimento di Ematologia da Trani a Barletta procede e dovrebbe completarsi entro due o tre mesi.
