«Vogliamo che si presenti il programma entro fine maggio, ma intanto crediamo che per gli Ordinamenta maris si sia speso tanto: 170mila euro ci pare una somma troppo alta per delle celebrazioni . “Trani a gogo”, invece, è stato un buon modello da ripetere: pochi soldi e buoni risultati». Questo aveva dichiarato, oltre due settimane fa, il capogruppo dell’Udc, Bartolo Maiullari, a Radio Bombo durante «Appuntamento con Trani».
Poi sarebbero arrivate le dichiarazioni in consiglio comunale ed una nota formale, a nome dell’Udc, a tutti trasmessa tranne che a questa redazione, gesto per il quale prendiamo atto delle scuse a noi porte dal segretario provinciale, Carlo Laurora. Ma questo non cambia la sostanza della posizione.
Alla quale, oggi, replica l’assessore al ramo, Salvatore Nardò. «Ciò che si è fatto – spiega Nardò - è stato creare una serie di manifestazioni culturali, di ampio respiro e lunga durata, divise su otto mesi, e che coinvolgono studiosi di tutto il mondo, diverse associazioni della nostra città, scuole, ordini professionali, enti, e che hanno trovato riscontro ed interesse in tutta la nazione ed oltre i confini, come dimostrano i relatori che onoreranno con la loro partecipazione il convegno storico giuridico previsto per il 30 e 31 maggio, o come ha dimostrato l’Amministrazione degli aeroporti di Puglia, cha ha voluto rendere omaggio alla nostra città proprio quest’anno con ben quattro pagine sulla rivista «Ali del levante».
Nardò pione in risalto il fatto che «si sono finalmente accesi, con queste iniziative, i riflettori sulla nostra città con evidenti ritorni turistici e culturali nel breve e lungo periodo. L’amministrazione, per il 2013, non poteva avere punto di partenza migliore del 950esimo per far partire in pole position l’assessorato al turismo culturale. Si sta rendendo il nostro patrimonio culturale il prodotto distintivo e qualificante, che rappresenterà uno dei principali volani di crescita e sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni».
Nel merito della somma stanziata, «non è certo una cifra sproporzionata, in considerazione del ciclo di eventi previsti e del ritorno atteso. Questo tipo di programmazione, evidentemente innovativa per la nostra città, tende pertanto ad andare oltre le pratiche del “contributo a pioggia”, prediligendo per l’utilizzo delle risorse la realizzazione di obiettivi ben più importanti per la collettività intera».
Quanto a Maiullari ed all’Udc, «mi dispiace che non abbiano mai potuto partecipare né alle numerosi riunioni di lavoro del gruppo di coordinamento per gli “Ordinamenta Maris” – scrive Nardò -, né alla tante conferenze stampa di presentazione dei lavori. Per questo ricordo al gruppo Udc, ed e a chiunque lo desiderasse, che l’assessorato è pronto ed aperto in ogni momento, sia a fornire ogni dettaglio e spiegazione, sia a recepire graditi utili suggerimenti su ciò che è stato fatto, si sta facendo e si farà».
