Vinse il premio “Donna Lavinia 2011”, ma non avrebbe mai ricevuto il riconoscimento in denaro previsto. E, così, la signora Saveria Cuocci, che si era aggiudicata quell’edizione del concorso, relativo a progetti innovativi nell’ambito dell’imprenditoria femminile, ha citato per danni il Comune di Trani, in solido con la società “Tenuta Donna Lavinia Gest srl”, richiedendo il pagamento di quanto previsto dal bando.
Il dirigente della seconda ripartizione afferma che «risulterebbe che, nonostante il Comune sia il coordinatore della manifestazione, nel 2011, in occasione della dodicesima edizione del premio, non è stato assunto il regolare impegno di spesa necessario ai sensi delle vigenti normative». Pertanto, ha ritenuto doveroso resistere in giudizio per fare valere gli interessi difensivi a tutela degli interessi dell'ente. L’incarico difendere il Comune in giudizio è stato affidato al responsabile dell’avvocatura comunale, Michele Capurso, mentre ad assistere la ricorrente sono gli avvocati Gilberto e Serena Botta.
