È una questione nota da tempo. Il caso Ecoerre rappresenta uno dei contenziosi giudiziari che maggiormente hanno assorbito risorse economiche, da parte del Comune, per difendere la città dal progetto di una discarica di rifiuti speciali che Trani non ha mai voluto. Ancora oggi è impossibile quantificare quanto questo braccio di ferro giudiziario sia costato e quanto, ancora, costerà.
Nell'ambito di questo lungo iter procedimentale, con riferimento ad una delle ultime “tappe”, il dirigente della seconda ripartizione ha liquidato il saldo delle competenze maturate dallo studio legale “Minervini ed associati” per l’attività professionale prestata dall'avvocato Paolo Minervini, difensore del Comune di Trani nella controversia amministrativa promossa dall’Ecoerre contro lo stesso ente.
In particolare, dopo che lo studio legale in parola aveva difeso con successo il Comune di Trani, evitando che pagasse all’Ecoerre un risarcimento richiesto di 10 milioni di euro, lo stesso studio associato e l’ente pubblico avevano siglato una transazione per decurtare del 50 per cento la parcella legale, inizialmente superiore a 100mila euro.
All’esito di tale accordo, la proposta contrattuale fissava in 56.700 euro l'importo da liquidarsi in favore dello studio legale, frazionandolo in due rate, di cui la prima da versare entro il 15 agosto 2011 e la seconda entro il 31 marzo 2012.
Il 31 gennaio 2013 l'avvocato Amedeo Bottaro, legale rappresentante dello studio “Minervini ed associati” ha sollecitato in termini perentori la liquidazione del saldo delle competenze, giacché per carenze finanziarie il Comune aveva liquidato soltanto la somma di 8740 euro.
Pertanto, per evitare ogni ulteriore esborso, pena la revoca della transazione e la richiesta dell’altro 50 per cento della somma dovuta, il dirigente ha determinato di riconoscere al “Minervini ed associati” la somma di 46.175 euro, a saldo di ogni pretesa.
