Sulla pagina dell'articolo pubblicato in mattinata è comparso un commento rivendicato dalla diretta interessata del "caso": Saveria Cuocci, la ragazza che non avrebbe mai ricevuto il corrispettivo economico che le spettava per aver vinto il concorso "Premio Donna Lavinia".
Ecco le sue parole: «Posso testimoniare che non hanno fatto altro che prendermi in giro. Prima mi hanno fatto acquistare macchinari, e dato che volevano la fattura quietanzata per documentare le spese ho dovuto aprirmi una partita Iva. Dopo aver fatto spendere soldi inutilmente a mia madre per questi acquisti "superflui", hanno inventato altre scuse del tipo l'assegno c'è ma non sappiamo in che banca mandarlo oppure stiamo aspettando la lettera di permesso. Inoltre mi hanno bassamente sfruttata come "sartina di corte" per confezionare un abito storico da bambina gratis (me ne avevano chiesti due ma mi sono rifiutata per ragioni personali). Ora eccomi qui a quasi 2 anni dall'accaduto dopo 5000 bugie».
