«Immediata revoca in autotutela delle delibere di giunta relative al piano delle assunzioni». È quanto chiede il segretario territoriale della Csa-Flp, Michele Giuliano, in una nota ufficiale del sindacato rivolta a sindaco, vicesindaco, segretario generale, collegio dei revisori dei conti, dirigenti di terza e quarta ripartizione, nonché Prefetto, Procura della Repubblica, Ministero per la pubblica amministrazione.
L’oggetto è il piano triennale del fabbisogno del personale 2013-2015. La Flp esprime formale opposizione a ben cinque delibere di giunta, richiedendone la revoca in autotutela e l'intervento degli enti, autorità ed organi comunali preposti. In particolare il sindacato denuncia:
1) la violazione dell’art. 4 del vigente CCNL stipulato in data 31 marzo 1999 in quanto la copertura dei posti dichiaratamente vacanti devono essere acquisiti dall’interno degli Enti stessi;
2) la violazione del D. Lgs. 165/2001 in quanto l’amministrazione comunale ha l’obbligo giuridico di accertare preliminarmente l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili all’interno dell’Ente stesso;
3) la violazione della dichiarazione congiunta n.1 allegata al CCNL del 22/01/2004 nella quale le parti (P.A. e OO.SS. sindacali) dichiarano che le iniziative selettive degli enti per favorire lo sviluppo professionale del personale attraverso i passaggi interni alla categoria superiore, sono tutte riconducibili alla disciplina del citato art. 4 del CCNL del 31/03/1999, sub 1);
4) la violazione dell’art. 44 dello Statuto comunale il quale stabilisce che l’Amministrazione favorisce l’aggiornamento e l’arricchimento professionale del personale che nel caso di specie non è rispettato in quanto l’unico interesse e/o obiettivo che l’Ente persegue è l’acquisizione di personale esterno con conseguente spreco di risorse finanziarie;
5) la mancata previsione nel piano triennale del fabbisogno del personale 2013 – 2015 della possibile e ulteriore soccombenza in secondo grado del Comune di Trani relativa alla immissione in ruolo di nr. 03 Agenti di Polizia Municipale attualmente a tempo determinato (pari a un costo ulteriore di circa €.99.000,00).
«Ciò premesso – si legge -, si evidenzia che per reperire nr. 03 dirigenti, nr. 2 dipendenti di cat. D3, nr. 02 di cat. D1, nr. 2 di cat. C1 e nr.01 di cat. B1, il costo complessivo ammonterebbe a €. 660.200,00. Se invece si operasse al fine di reperire risorse all’interno dell’Ente facendo progredire il personale del Comune di Trani, nr.1 cat. D1, nr.01 cat. D3 e nr.02 cat, C1, si realizzerebbe una concreta economia pari a complessivi €.118.400,00. Economia, questa, riutilizzabile mediante assunzioni che mirino al soddisfacimento delle esigenze organizzative senza ledere le legittime aspettative dei dipendenti di ruolo già professionalizzati. Di seguito alcune ipotesi di assunzione che si aggiungono ai nr.03 dirigenti, nr. 01 cat. D1, nr. 01 cat. D3 e nr.01 cat. B1:
nr. 02 cat. D e nr. 01 cat. B (costo complessivo di circa €.112.200,00 - ulteriore economia di circa €.6.200,00),
oppure
nr.02 cat. C e nr. 02 cat. B (costo complessivo di circa €.118.400,00)
oppure
nr. 02 cat. D e nr. 01 cat. C. (costo complessivo di circa €.119.000,00 – spesa aggiuntiva di circa €.600,00 ), ecc. ecc.
Tenuto in debito conto il principio di discrezionalità della P.A. emerge in maniera del tutto evidente la disapplicazione dei preordinati principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione e di economicità dell’attività amministrativa. Principi, questi ultimi, deliberatamente elusi».
