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Addio Trani. Il commiato di Antonio Modugno dopo otto anni. Adesso è al comando della Pm di Cisternino

Giornata di saluti, ieri, al Comando della Polizia locale. Dopo oltre otto anni il colonnello Antonio Modugno ha lasciato Trani per Cisternino, dove è stato nominato comandante e dirigente della relativa ripartizione comunale. L’ufficiale ha salutato i suoi ormai ex agenti con una cerimonia «alla quale hanno partecipato tutti con calore ed entusiasmo – riferisce Modugno -, volendo premiare la serietà e l’impegno che ho profuso nel lavoro svolto in questi anni».

Il dottor Modugno, consigliere nazionale dell’Associazione nazionale comandanti e ufficiali di polizia municipale, ha diretto la Polizia locale di Trani per oltre otto anni, a partire dal 9 febbraio 2005, «coordinando al meglio i servizi di istituto del corpo – è il suo bilancio -, nonostante il forte ridimensionamento di questi ultimi anni del numero degli agenti a causa di pensionamenti, mobilità e malattie. Abbiamo lavorato su incremento della prevenzione, garanzia dei livelli di sicurezza e cultura della legalità sul territorio. Abbiamo svolto numerose attività, da quella d'ufficio ispirata a principi giuridici di efficienza, pubblicità, economicità e trasparenza, a quella di polizia stradale con posti di controllo del traffico miranti alla salvaguardia della incolumità degli utenti della strada, all’attività straordinaria di controllo integrato del territorio. prevenzione e repressione delle occupazioni abusive di spazi pubblici soprattutto in materia di commercio ambulante e lavori edili, nonché interventi mirati di polizia ambientale: controlli di aree in stato di degrado; discariche abusive; rispetto delle leggi per la tutela paesaggistica, ambientale e monumentale; inquinamento atmosferico ed acustico sul territorio urbano e periferico; aziende particolarmente inquinanti».

Un corpo, quello della Polizia Locale di Trani che in questi anni ha avuto «un’evoluzione straordinaria – è il convincimento del comandante uscente -, legandosi a numerose, nuove funzioni, in particolare le attività di polizia giudiziaria, edilizia ed ambientale. Molteplici sono state le indagini, alcune anche molto delicate e complesse, delegate dall’Autorità giudiziaria che ringrazio per la particolare stima e fiducia riposta nei confronti del Corpo».

A novembre 2011, come si ricorderà il comandante Modugno pareva ad un passo dalla stabilizzazione sotto l’egida del sindaco uscente, Pinuccio Tarantini. Poi la giunta fece un passo indietro e, con l’avvento del nuovo primo cittadino, Gigi Riserbato, Modugno avrebbe perso anche l’incarico dirigenziale alla pari degli altri capi ripartizione.

Un anno dopo, lascia Trani mentre, invece, adesso lottano per la stabilizzazione alcuni dei giovani agenti che, proprio con Modugno al comando, si sono formati e sono cresciuti per competenze e professionalità. Se dovessero ottenere il risultato per il quale si stanno battendo, dovranno ringraziare anche, e soprattutto, colui che li ha posti nella condizione di maturare quei requisiti.

Nel frattempo, Modugno è anch’egli alle prese con contenziosi. Ma dichiara di nutrire «massima fiducia nella magistratura» sia con riferimento alle inchieste penali in cui è indagato, sia per quello che concerne le cause di lavoro che ha intentato contro il Comune di Trani.

Discusso spesso criticato dalla “piazza”, ma ben voluto da chi in questi anni l’ha conosciuto più da vicino, Modugno lascia Trani e chiude, a prescindere dei punti di vista, otto anni di storia intensa della Polizia locale e, più in generale, di vita della città. In bocca al lupo per il nuovo incarico.


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