«Questo pomeriggio la prima commissione consiliare ha formalmente richiesto la costituzione di una commissione d'inchiesta per la questione della pubblicità abusiva». Lo riferisce Raimondo Lima, presidente dello stesso organismo, che ringrazia i colleghi Tortosa e Santorsola «per avere condiviso la mia richiesta, anticipata nei giorni scorsi. Mi auguro sia condivisa dalla maggior parte del consiglio comunale», ha poi aggiunto Lima.
Lima, già nei giorni scorsi si era attivato con una lettera, all’indirizzo del sindaco, Gigi Riserbato, e dell'assessore al ramo, Giuseppe Di Marzio, perché riprendessero in mano l’iter dell'approvazione del piano regolatore degli impianti pubblicitari, ormai fermo da troppi anni anche a dispetto delle consulenze profumatamente pagate.
Il provvedimento sta per essere sottoposto al vaglio della Commissione affari istituzionali, ma questo è solo un aspetto della questione. L’altro, non meno caro al consigliere Lima, è quello dell’accertamento delle responsabilità per l’ingente buco sugli introiti da pubblicità stradale nelle casse comunali: tanto ferro e pochi soldi, per giunta pagati a forfait senza alcuna scadenza perentoria. Un far west totale in cui la città ci ha rimesso dal punto di vista dell’immagine ed economico.
