In chiesa tutti uguali, ma, fuori, ognuno fa quel che vuole e c’è chi, potendo, sfoggia quello che altri non hanno o non possono permettersi. Accade a Trani, in occasione delle prime comunioni. Nelle chiese, per fortuna, i parroci ancora riescono ad imporre un saio, uguale per tutti, ed un fotografo di turno a disposizione di tutti, secondo un calendario già programmato. Quando la celebrazione termina, però, ciascuno prende strade diverse.
E qualcuno, oggi, come documenta la foto che gira su internet, ha, addirittura, scelto di percorrere le sue strade a bordo di un magico cocchio trainato da cavalli bianchi, Se tutto questo accade a soli nove anni, paiono facilmente intuibili gli scenari in occasione dei prossimi appuntamenti, dalla festa dei diciotto anni al matrimonio.
Le prime comunioni meritano tutto questo? Se un giorno la bambina o il bambino che era nel cocchio dovesse avere il privilegio d’incontrare Papa Francesco, gliela mostrerebbe quella foto? È giusto che i genitori, forse perché troppo distratti dalle loro occupazioni, credano di riscattarsi presso i propri figli riservando loro attenzioni così «speciali» all'occorrenza? La riflessione è aperta.
