«Siamo giunti alla fine di un altro anno scolastico ed è ora di fare un bilancio: diverse sono state le criticità riscontrate e denunciate da parte di genitori, rappresentanti di classe e d'istituto, insegnanti e alunni stessi. Come primo punto in ordine d'importanza c'è senz'altro la questione "Sicurezza e messa a norma" sia di impianti idrici (a partire da caldaie obsolete e malfunzionanti) che elettrici, a finire alle porte antincendio (nonchè scale e ringhiere delle stesse uscite di sicurezza) ad oggi in molti plessi ancora non a norma.
Al secondo punto viene riscontrata una generalizzata mancanza d'igene (in alcuni plessi scolastici delle scuole materne e primarie) dei bagni, in particolare durante l'ora della ricrezione. Dal momento che in molti casi la pulizia degli ambienti è affidata ormai da anni a cooperative vincitrici d'appalto, non è ben chiaro chi debba occuparsi della pulizia dei bagni durante le ore scolastiche (dato che le suddete imprese effettuano la pulizia in orario pomeridiano).
Stessa cosa può dirsi per gli ambienti comuni (vedi palestre, androni, aule d'informatica) che in diversi casi presentano oltre alla scarsità d'igiene, anche una pericolosità data dalla mancanza delle dovute norme di sicurezza che ne regolano l'esistenza e il buon funzionamento.
Infine, ma non ultimo per importanza, ci si chiede da più parti se gli edifici siano in possesso dei certificati di antisismicità che sono divenuti obbligatori a seguito del drammatico crollo della scuola di San Giuliano!
Come postilla aggiungerei che di tanto in tanto andrebbero risarciti e ridipinti i muri delle aule più malandate. L'auspicio è che questa volta si utilizzino i mesi estivi per effettuare i dovuti sopralluoghi negli edifici scolastici e le conseguenti opere necessarie alla messa in sicurezza degli stessi».
Lucia La Mura
Delegata UpF
