Aria di profondi cambiamenti in seno alla servizio di gestione ai diportisti della darsena comunale, tuttora svolto da Amet Spa. Lo si deduce da una determinazione del dirigente della sesta ripartizione, che, nelle more dell’emanazione del bando di affidamento pluriennale del servizio, lo riaffida all’azienda di piazza Plebiscito fino al prossimo 31 luglio, con decorrenza 1mo gennaio.
Infatti, lo scorso 29 maggio, presso il palazzo di città, si è tenuta una riunione congiunta cui hanno partecipato l'assessore con delega alle aziende partecipate, Michele d’Amore, quello con delega alla darsena, Giuseppe Di Marzio, l’amministratore delegato di Amet, Maurizio Di Pantaleo, il segretario generale, Vincenzo Lullo, i dirigenti del settore finanziario ed Ufficio tecnico, rispettivamente Grazia Marcucci e Claudio Laricchia, nonché funzionari della stessa Amet.
Obiettivo, prendere atto dell’attività di assistenza ai diportisti e servizi vari di banchina della darsena comunale, nonché degli eventuali correttivi da apportare nell’immediatezza, procedendo ad una rivisitazione.
Ebbene, durante tale incontro «sono state evidenziati alcuni seri problemi – si legge nel provvedimento -, principalmente collegati agli orari di servizio, all'entità del personale da impiegare, nonché al corrispettivo che il Comune di Trani corrisponde all’Amet ed alle modalità di imputazione delle spese sostenute dall’Amet per lo svolgimento del servizio».
Pertanto, rendendosi necessario approfondire la questione, s’è invitata la società a produrre un dettagliato bilancio di previsione per l'anno 2013. L’Amet, lo scorso 31 maggio ha presentato al Comune un piano di riduzione dell'attività, introducendo i correttivi che, «previa approvazione da parte dei competenti organi comunali, e presuntivamente a partire dal 1mo agosto», modificheranno le attuali condizioni contrattuali per garantire l'equilibrio economico e finanziario per l'anno 2013». Alla luce di tutto questo, lo scorso 7 giugno, la giunta comunale ha emanato un apposito atto di indirizzo con il quale si dà mandato al dirigente di estendere il rapporto di servizio con l’Amet fino al 31 luglio, «nell'intesa che, entro tale data, il consiglio comunale sarà chiamato a rivedere il disciplinare tecnico che regola i rapporti tra il Comune e la sua azienda».
Nel frattempo, la somma impegnata per coprire il servizio prestato dall’Amet, dal 1mo gennaio al 31 luglio prossimo, è di 228 mila euro.
