Dopo ben quattordici anni dall'inizio del procedimento penale, vengono al pettine i nodi del pagamento, da parte del Comune di Trani, delle parcelle legali in favore dell’ex comandante della Polizia municipale, Riccardo Del Mastro, che nel 1999 era stato al centro di una vicenda giudiziaria in cui si ipotizzava a suo carico il reato di peculato per fatti relativi allo svolgimento dei propri compiti d'ufficio.
La Corte d'appello di Lecce, con sentenza del 2007 che riformava integralmente quella resa nel 2005 dal Tribunale della stessa città, dichiarava però che il fatto non costituiva reato. A quel punto, l'ex imputato richiedeva il rimborso delle spese legali sostenute nel procedimento penale, in cui era stato difeso dagli avvocati Mario Malcangi e Domenico Di Terlizzi: le parcelle erano rispettivamente di 49mila e 32mila euro.
Ne conseguì un nuovo contenzioso, fra il Comune ed il suo ex dipendente, al fine di contenere al massimo gli importi delle parcelle da rimborsargli. Nel 2011 si giunse così ad una transazione, con la quale furono rideterminati gli importi da pagare in 40mila euro per l'avvocato Marcangi e 20mila per l'avvocato Di Terlizzi.
Nel 2011 fu liquidato all'avvocato Malcangi un acconto di 10mila euro, ma, a tutt'oggi, nessun rimborso era stato corrisposto al’avvocato Di Terlizzi, il quale ha più volte manifestato la volontà di procedere in sede giudiziaria per ottenere l'integrale pagamento delle somme originariamente riconosciute dai pareri di congruità resi dall’Ordine degli avvocati di Trani.
Pertanto per evitare che il provvedimento monitorio producesse un ulteriore esborso, il dirigente della seconda ripartizione, Vincenzo Lullo, ha disposto la liquidazione dell'intera somma, di 20mila euro, in favore del dottor Del Mastro, a titolo di rimborso delle spese legali documentate dall’avvocato Di Terlizzi.
Resta ancora aperta, dunque, la partita per il saldo da liquidare all’avocato Malcangi, pari a 30mila euro. Complessivamente 60mila euro di parcelle per un procedimento che, alla fine, si è risolto con un nulla di fatto.
