È tornato regolarmente al lavoro il dottor Ivo Moretto, sottoposto lo scorso 20 maggio alla misura degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Trani, condotta dal Commissariato di pubblica sicurezza, in merito ad un appalto indetto (e poi revocato), per la fornitura del sistema informativo delle attività tecniche e commerciali per la distribuzione e vendita di energia elettrica, che ha chiamato in causa un’azienda di Grosseto, la «Terranova».
Moretto, difeso dall’avvocato Pasquale Serrone, ha chiesto ed ottenuto la revoca della misura cautelare perché, nel frattempo, era passato ad altro ufficio e, pertanto, non avrebbe potuto, in alcun modo, reiterare il presunto reato che gli viene addebitato.
Revocati i domiciliari anche di un secondo indagato, Nicola de Fano, per il quale però sarebbe stata disposta una sospensione professionale di due mesi. Non si hanno notizie circa lo stato dell’arte del terzo indagato, Massimo Vannucci, socio della Terranova.
