I controlli per le emissioni sonore al porto di Trani sono costati lo scorso anno 3000 euro. Il periodo dei campionamenti è durato dalla seduzione alle 16 settembre per poco più di due mesi l'attività è stata portata avanti dal “Comitato paritetico provinciale Efei”, che aveva proposto una sua offerta dopo una ricerca da parte degli organi comunali nell'ambito della provincia.
Il dirigente ha disposto l’impegno soltanto lo scorso 22 maggio, a quasi un anno di distanza dallo svolgimento di quelle attività. Nel frattempo, i locali hanno ripreso a diffondere musica già da tempo, si sono disposte le micro zone e le fasce orarie, si è annunciato che i rilievi fonometrici si sarebbero effettuati a campione, ma non si è a conoscenza, tuttora, di alcun affidamento di incarico.
E non si conosce, neanche, se l’Efei abbia contestato infrazioni e se, dunque, quei 3000 euro siano rientri sotto forma di sanzioni pecuniarie a carico dei trasgressori.
